Il Giudice monocratico del Tribunale Luca D’Addario ha assolto perché il fatto non sussiste L.M 34 anni di Canicattì dall’accusa di tentata estorsione e minaccia aggravata nei confronti di L.V.R 26 anni anche lui residente in città. La vicenda risale all’ottobre del 2007 quando L..M al fine di ottenere la restituzione di un prestito di 250 euro da L.V.R, avrebbe minacciato di morte quest’ultimo. L.M. è stato, invece, condannato a 4 mesi di reclusione, pena sospesa e benefici di legge, per il reato di lesioni ai danni del L.V.R. Il pubblico ministero. Saieva aveva chiesto per l’imputato la condanna ad un anno e sei mesi di carcere e 600 euro di multa. una pena di anni 1 e mesi 6 di reclusione oltre € 600,00 di multa. L. M era assistito dall’avvocato Carmen Augello la quale ha annunciato che per il reato di lesioni ricorrerà in appello poiché l’unico testimone oculare non ha riconosciuto l’imputato.












