Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha telefonato al Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, per congratularsi dell’arresto del boss Giuseppe Falsone, gia’ condannato all’ergastolo e ricercato da 11 anni. E’ quanto si legge in un comunicato del Viminale. ”Grazie al lavoro straordinario della Polizia – afferma Maroni – oggi e’ stato inferto un altro eccezionale colpo alla criminalita’ organizzata con l’arresto del venticinquesimo superlatitante inserito nella lista dei trenta dall’insediamento del Governo”.
“Si assottiglia con rapidità fuori dall’ordinario la lista dei trenta latitanti più pericolosi, grazie alla efficacia dell’azione di contrasto alla criminalità organizzata delle forze di polizia”. È quanto osserva il sottosegretario al ministero dell’Interno Alfredo Mantovano, dopo l’arresto dell’elemento di spicco di Cosa Nostra agrigentina Giuseppe Falsone, avvenuto nel Sud della Francia. “I successi della lotta alle mafie non conoscono confini – sottolinea ancora Mantovano – Mi congratulo con il capo della Polizia, il prefetto Antonio Manganelli. Il combinato tra arresti e aggressione ai beni di provenienza illecita, agevolata da norme di valore strategico contenute nelle leggi sulla sicurezza approvate e nel Piano nazionale antimafia licenziato all’unanimità dalla Camera dei deputati, rappresenta la chiave con cui giungere alla sconfitta definitiva delle mafie”.

















