“Con l’approvazione in Commissione Bilancio del disegno di legge per la stabilizzazione dei precari negli enti locali le istituzioni regionali, Governo e Parlamento, hanno predisposto quanto di loro competenza, individuando nello stesso Bilancio regionale le somme occorrenti, dimostrando grande senso di responsabilità.” – lo dichiara il Vicepresidente della Commissione Lavoro all’ARS, on. TOTO’ LENTINI – “Adesso tocca alle istituzioni nazionali fare la loro parte, consentendo di ‘interpretare’ positivamente le norme sul ‘Patto di stabilità’: niente ‘elemosine’ e ‘favori’, quindi, ma la possibilità di scrivere finalmente la parola fine su una problematica che si trascina fin dagli anni ’80 e s’è ingigantita nel tempo. Adesso” – prosegue il deputato palermitano dell’MPA – “saranno i deputati e senatori eletti in Sicilia a dover fare la loro parte, tanto più doverosa visto che proprio molti di loro hanno contribuito, nel tempo, a determinare il dramma del precariato. La Sicilia li aspetta al varco: vedremo se avranno la stessa determinazione con cui la Lega difende gli interessi del proprio territorio o se si dimostreranno, per l’ennesima volta, ‘ascari’ del tutto insensibili alla drammatica realtà di decine di migliaia di siciliani. Infine” – conclude Lentini – “auspico che, come si sta facendo per i precari negli enti locali, la classe politica regionale e nazionale individui soluzioni in favore delle altre categorie di precari, per restituire speranza e fiducia a tanti lavoratori che da troppi anni sono stati illusi e strumentalizzati.”

















