“Il sistema degli undici consorzi di bonifica siciliani fa acqua da tutte le parti, ma l’acqua non arriva purtroppo nelle campagne. Costa una cifra abnorme, oltre 120 milioni di euro, e ha un organico elefantiaco, oltre 2.500 tra dipendenti e operai. A questo si aggiunge anche una montagna di debiti, che superano i 65 milioni di euro”. A denunciarlo e’ la Cia, Confederazione italiana agricoltori della Sicilia, secondo la quale “tutte queste spese non bastano ad evitare la sete all’agricoltura siciliana, dove sono saltate campagne di produzione e le coltivazioni arboree sono allo stremo”.