Prendiamo nettamente le distanze da quanto affermato alla stampa dall’Assessore al Turismo del Comune di Lampedusa Prof. Busetta, secondo cui “bisogna essere grati al governo nazionale, e al Ministro Maroni per la politica adottata nei confronti del fenomeno migratorio”
Tutto può essere concesso all’illustre Assessore come quando dichiara: l’apertura di una casinò a Lampedusa o ancora la realizzazione di un campo da golf, ecc;. ma la trovata di ringraziare il Governo Berlusconi per le politiche migratorie adottate dal suo governo è  un’affermazione miope e  come colui che pensa a curare soltanto il proprio orticello lasciando che gli  altri risolvano le disgrazie degli esseri umani.
L’umanità sofferente oggi è rappresentata da questi nostri fratelli che fuggano dalle dittature  dalla fame, dalle guerre, dalla misera, gente come noi non inferiore a noi e che noi ancora oggi ci ostiniamo a definirli diversi. Diversi da Chi ? Dal progresso, dalle ricchezze, ?
Il Governo che ringrazia  l’Assessore Busetta è lo stesso che voleva realizzare un carcere di 400 posti nell’isola di Lampedusa, e se questo non è stato fatto, grazie alla sommossa popolare dei lampedusani che in 4 mila sono scesi in piazza per respingere a tutti i costi l’apertura di un carcere per immigrati nella loro isola.
Il Governo che ringrazia l’assessore Busetta è lo stesso che si è reso e si rende complice con la politica dei respingimenti di migliaia e migliaia di vittime innocenti rinchiusi nei lager libici.
Il Governo che ringrazia l’assessore Busetta è lo stesso Governo che riceve il dittatore e beduino Gheddafi e gli “dona” 500 vergini per convertirsi all’Islam.
Oggi l’Italia è sotto osservazione degli stati membri dell’Unione Europea e sotto i riflettori della stampa internazionale e viene giudicata come paese semilibero.
Sembra che a nulla servono i continui appelli all’accoglienza del Santo Padre , e soprattutto da Mons. Cilimberti  Arcivescovo di Catanzaro, che rivolgendosi ai politici italiani  ha dichiarato :  “Ogni uomo ha per se’ il diritto ad emigrare, il diritto ad andare la’ dove potra’ in pienezza con  la sua identita’.
Non si puo’ respingere un fratello senza che ce ne sia nessun motivo, perche’ certamente chi viene, nell’atto in cui viene, viene con la sua poverta’, con i suoi limiti, con le sue indigenze”.
Lampedusa per la posizione geografica strategica è stata dichiarata proprio la Porta d’Europa,
nel giugno 2008 è stato eresso un monumento realizzato da Mimmo Paladino su iniziativa di Arnordo   Mosca Mondadori  raffigurante  la Porta d’Europa.
Oggi qualcuno quella porta la vorrebbe chiudere, ed aprire soltanto la porta del cosiddetto progresso economico, e del falso benessere.
Domani 4 settembre in processione si porterà dal Santuario alla Chiesa Madre di Lampedusa il simulacro della Madonna di Porto Salvo Patrona dell’isola di Lampedusa, per iniziare i festeggiamenti, e magari qualche personaggio che applaude al Governo e al Ministro  Maroni per le politiche di respingimento sarà in prima fila in processione. Mi chiedo  ma la nostra isola oggi è ancora un POSTO SALVO ?

Il Capogruppo
Giuseppe PALMERI