I comuni annaspano per via delle difficolta’ economiche, anche nel caso di convenzioni con ditte specializzate per lo smaltimento dei prodotti derivanti dall’amianto che abbattono notevolmente i costi per i cittadini (i quali continuano a conservare e/o smaltire abusivamente tali manufatti , per la ragione che ritengono che siano gli enti pubblici a doversi sobbarcare di tali onerose spese) . Tra questi il comune di Agrigento che ha cercato di affrontare il problema .

Altissimo rischio per la salute pubblica, ulteriore degrado ambientale della nostra provincia .. non credo si possa continuare su questa strada . Da subito è necessario avviare una conferenza di servizio coi comuni (cominciando dai piu’ grossi ..) , laddove l’ente Provincia coordinera’ un progetto che mettera’ a punto con le amm/ni comunali. Bisognera’ farsi carico di individuare fonti di finanziamento regionali, nazionali ed europee.


Solo cosi’ si potra avviare una strategia definitiva per il problema della tutela dell’ambiente in generale, ed in particolare per risolvere il grave problema dei derivati dell’amianto , di cui la nostra provincia e’ –purtroppo- stracolma !

E’ chiaro che la strategia sara’ di medio-lungo termine , e che il coinvolgimento del pubblico è necessario, almeno per l’aspetto conoscitivo.

Nella speranza che il presid. D’Orsi sia sensibile a questa tematica, che puo’ diventare uno degli impegni sociali piu’ importanti per la crescita civile della nostra amata ed abbandonata provincia di Agrigento

Premesso che il territorio provinciale , oggi piu’ che mai, è in grave sofferenza per la diffusa presenza di discariche abusive fortemente inquinanti , leggasi teloni di plastica di serre, leggasi pneumatici e leggasi una enorme quantita’ di “eternit” derivato dell’amianto. Quest’ultimo, pericolosissimo prodotto scatenante diversi tipi di tumori, fortunatamente bandito per qualunque uso .

Atteso che la nostra Polizia Provinciale , a cui va un plauso, malgrado le difficolta’ numeriche (poche Unita’,con numerosi compiti) ed anche le scarse risorse di cui dispone, ha ben operato effettuando diversi sequestri di “discariche abusive” con presenza –giustappunto- anche di notevole quantita’ di manufatti in eternit .

Valutato che la pubblica amm/ne ha il dovere di supportare tutto quanto necessario per tutelare la salute pubblica, con un lavoro di prevenzione fatto anche di promozione del problema e di supporto allo smaltimento dell’eternit. Visto che diversi comuni , Agrigento in testa, hanno grosse difficolta’ a farsi carico delle costose spese di smaltimento dell’eternit, e che i cittadini sono insensibili al problema mantenendo e/o liberandosi abusivamente di manufatti pericolosi.

Considerato che la legge assegna alle Province diverse competenze sulla tutela dell’ambiente, e come ente sovraterritoriale potrebbe farsi carico di coordinare un progetto che in modo definitivo affronti il grave problema.

Per tutti questi motivi , si chiede di conoscere se il Presidente D’Orsi e la sua Giunta intendono assumersi la giusta responsabilita’ di organizzare una Conferenza di servizio sul tema in oggetto,

e quindi insieme ai comuni della Provincia ,cominciando dai piu’ grandi , individuare mezzi e risorse (regionali, nazionali e/o comunitarie) per occuparsi del grave problema dello smaltimento dei rifiuti pericolosi, delle discariche abusive e quant’altro necessario . Il tutto finalizzato a dare un servizio alla salute dei cittadini, a dare un segnale di Civilta’ all’ultima provincia d’Italia, a rendere piu’ accogliente la nostra Provincia per noi stessi e per i tanti visitatori che vengono ad ammirare le nostre bellezze naturali ed artistiche .

Tanto si rappresenta Roberto Gallo Consigliere Provinciale