Arnone si presenta in sala all’assemblea pd di oggi con lupo indossando una maglietta che denunzia gli imbrogli nel tesseramento e l’on. Capodicasa balza dalla sedia della presidenza e chiama i carabinieri per buttarlo fuori.
Arnone, impassibile, lo sfida:
Si togliera’ la maglietta ed andra’ via solo con i carabinieri. I militari, chiamati telefonicamente da capodicasa, non interverranno ed arnone rimarra’ in sala.
Prima dell’ingresso in sala arnone era stato aggredito verbalmente e fisicamente dallo stretto collaboratore di capodicasa giuseppe giuffrida.
L’iniziativa di oggi al Jolly Hotel dei Templi indetta da Capodicasa alla presenza del segretario regionale Giuseppe Lupo si è rivelata un disastro destinato a travolgere la ricandidatura di Messana. Sul piano politico si è registrata la totale assenza della componente Lumia-Panepinto e di quella Franceschini-Veltroni che fa capo ad Adragna ed allo stesso Arnone.
Ma l’aspetto più clamoroso è la contestazione “silenziosa” ma dirompente di Giuseppe Arnone e di Graziella Ancona. I due si sono recati all’iniziativa indossando le magliette stampigliate questa mattina di cui di seguito si riportano i testi, magliette che denunziavano gli imbrogli nel tesseramento ed i reati penali commessi dal segretario Messana per cui sono già stati condannati altri due gregari di Capodicasa, Palermo e Gambino, ad un anno di reclusione.
Prima dell’iniziativa di Capodicasa di chiamare i Carabinieri per buttare Arnone fuori dalla sala nel giardino dell’hotel si era verificata una vera e propria aggressione verbale e fisica nei confronti di Arnone da parte, appunto, di un altro dei più stretti collaboratori di Capodicasa, l’ex sindaco di Cattolica Eraclea Giuffrida. Giuffrida è stato poi allontanato dal direttore e dal personale dell’hotel che hanno preso le difese di Arnone. Per inciso: il Giuffrida è in atto imputato (oltre che per gravi reati contro il Comune di Cattolica Eraclea) per aver aggredito la stessa Graziella Ancona quale rappresentante di lista di Franceschini alle Primarie che hanno eletto Bersani.
Quindi Arnone è entrato in sala e si è verificato l’episodio che ha avuto come protagonista Capodicasa che, come detto, vedendo Arnone ed Ancona con la loro magliette, si è alzato per buttarli fuori. A dare man forte a Capodicasa il segretario Messana, che ha interrotto la sua relazione per inveire contro Arnone e la sua iniziativa. Arnone ha risposto a Messana con la seguente domanda: “Come Messana, non ti indigni per la presenza in questa sala di condannati ad un anno di reclusione per reati contro il partito e ti indigni per le mie magliette”.
















