Parla Cusumano : “un rito congressuale provinciale con le peggiori logiche del dominio d una casta nostalgica che impone il suo supposto primato, dentro una formazione politica senza regole”.

Questo giudizio non è, appunto, di Giuseppe Arnone, bensì di un cattolico moderato ex democristiano come Nuccio Cusumano. E costituisce la conferma che non è minimamente possibile da parte degli uomini e delle donne di buona volontà avallare gli imbrogli del congresso truccato del Partito Democratico di Agrigento.


Adesso tocca a Panepinto ed Adragna pronunciarsi limpidamente in ordine all’analisi di Nuccio Cusumano.

E domani pomeriggio, in una conferenza stampa, diffonderò i due ricorsi giurisdizionali già presentati per annullare il congresso

L’intervento che di seguito per brani si riporta, effettuato ieri da Nuccio Cusumano merita piena condivisione ed approfondirò tutte queste tematiche quando domani illustrerò i ricorsi.

Sin d’ora, nel condividere l’intervento Cusumano, intendo chiedere a tutti i dirigenti corretti del Partito Democratico se non intendano condividere le argomentazioni di Cusumano che di seguito riporto ed attivarsi per il rinvio del congresso truccato.

“… limiti ad una sommatoria di vecchi gruppi dirigenti e burocrazie preesistenti che per decenni hanno strutturato i precedenti soggetti politici. Con l’aggravante, per restare in provincia di Agrigento, di celebrare un rito congressuale provinciale con le peggiori logiche del dominio d una casta nostalgica che impone il suo supposto primato, dentro una formazione politica senza regole e con la totale sottovalutazione di aree formate da personalità autorevoli, come gli amici delle associazioni “Fianco a fianco” e “Quarta fase”, Mettendo in rete e valorizzando la miriade di realtà e sensibilità che la società civile sa esprimere e che da anni faticano ad interloquire con i partiti tradizionali, si possono recuperare i supremi valori del bene comune, della morale e dell’etica politica.. Una sfida, quella di “Democratici e liberi”, che parte da Agrigento e che nel solco di precise ed innovative sperimentazioni politiche ed elettorali, oggi prevale rispetto ad ogni forma di chiusura e di rinuncia a processi di crescita politica.”

Bravo Cusumano.