Prima tappa, l’incontro con il presidente Eugenio D’Orsi, < porto la mia solidarietà e quella della Giunta Regionale ad un Presidente eccezionale – ha dichiarato Lombardo – non sono espressioni di circostanza e non ho altri aggettivi per definire un uomo come Eugenio D’Orsi, che sta lavorando per il futuro della sua gente. Le intimidazioni di questi giorni non lo faranno arretrare, e da parte nostra confermiamo il massimo sostegno all’uomo e all’amministratore. Poi l’incontro è preoseguito nell’aula consiliare “Luigi Giglia” dove il Governatore della sicilia, ha incontrato amministratori, giornalisti e politici. Lombardo è stato ricevuto dal Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, dal Presidente del Consiglio provinciale Raimondo Buscemi e da alcuni consiglieri provinciali. Presente anche il deputato regionale Roberto Di Mauro e diversi dirigenti della Provincia Regionale. Lombardo, nell’esprimere piena solidarietà e vicinanza a D’Orsi per le gravi intimidazioni subite in questi giorni, ha anche ricordato i risultati e il percorso politico-amministrativo del Governo Regionale e confermato il sostegno ad altri progetti, tra cui l’aeroporto e la Strada statale 189. D’Orsi, nel ringraziare Lombardo per la solidarietà, ha espresso anche la preoccupazione per i rischi ai quali sono esposti, oggi, gli amministratori, e ha confermato che nonostante le minacce proseguirà lungo il percorso di impegno e trasparenza già avviato sin dal 2008 alla provincia Regionale. Dal palazzo della Provincia, a quello del Municipio, dove Lombardo è sgtato ricevuto dal sindaco, Marco Zambuto. Tra i temi trattati: il finanziamento di 25 milioni di euro per la nuova rete idrica di Agrigento e la nuova situazione politica che si è venuta a creare in ambito provinciale e regionale.


Ausilia Eccelso di Italia dei Valori ritiene che le dicerie sul fatto che il nostro sindaco voglia conferire la cittadinanza onoraria al Presidente della Regione Raffaele Lombardo siano solamente tali e cioè dei semplici e soli pettegolezzi. “Come infatti potrebbe – sottolinea l’esponente di Idv – , in caso tali non si rivelassero, giustificare quest’encomio solenne ad un Presidente che, ad oggi, risulta indagato per concorso esterno in associazione mafiosa…? e perché poi…? perché ci ha “elargito”, (quasi fosse un re) il finanziamento per la rete idrica che invece ci toccava di diritto? Avremmo potuto capire un autoincensazione per il buon risultato raggiunto dal sindaco, ma pagare una “tangente” seppur onorifica di tal genere ci sembra un torto enorme non solo ai cittadini di oggi ma agli illustri cittadini di Agrigento che nel corso della sua storia hanno dato prestigio alla città. Tra l’altro sembra che uno dei motivi sia la sua coerenza, l’esser stato di parola… Ma allora non parliamo ad esempio dello stesso Lombardo che urlava in campagna elettorale “Mai il rigassificatore all’ombra dei templi!”salvo poi cambiare idea diametralmente non appena eletto… Pensiamo invece che più che a queste cose, chiaramente di poco conto rispetto l’interesse della città (ma –capiamo- molto per quelle personali), ci si concentri di più su quella che sta diventano un vera e propria emergenza dopo le rapine degli ultimi giorni e i raid razzisti e vandalici che hanno interessato un luogo simbolo dell’integrazione e della carità agrigentina quale la mensa della solidarietà di via Gioeni e un esercizio commerciale di Piazza Ravanusella. Agrigento è la città del Santo nero San Calogero e quasi tutti noi possiamo vantare (ricordando la dominazione araba) qualche discendente di colore tra i nostri avi. Allora, ci auguriamo che i prossimi incontri del sindaco, più che ad assicurarsi un alleato contro “i nemici” dall’altra sponda siano diretti ad assicurare l’incolumità dei cittadini agrigentini e ad una maggiore e migliore vivibilità della terra del Nobel Pirandello e non di Lombardo”.

n occasione della visita del Governatore Raffaele Lombardo sono pervenute in redazione anche le parole del deputato del Pdl Vincenzo Fontana, che reputa “una montagna di falsità” quelle che saranno dette dal presidente al sindaco Zambuto e alla città. “Con tutti gli onori che si riservano ai salvatori della Patria, Agrigento, tramite il suo primo cittadino, riceverà il governatore Raffaele Lombardo, che la storia ci consegnerà come il peggiore presidente della regione di tutti i tempi. In un clima festoso e in un’apoteosi di reciproci complimenti saranno proposte agli ignari agrigentini una montagna di falsità per illuderli sulle buone intenzioni del governo regionale verso una città che si trova in uno stato di completo abbandono, alla merce di un sindaco che continua a saltellare da un approdo politico ad un altro. Ci si prepara ad una farsa tragicomica che toccherà il suo picco quando verrà anticipata la decisione del sindaco di assegnare la cittadinanza onoraria al presidente Lombardo per il finanziamento di una parte del rifacimento della rete idrica cittadina. Ancora una volta, dunque, Zambuto gioca con il decoro, con il rispetto, con il galateo istituzionale e piega a logiche di appartenenza scelte che dovrebbero avere motivazioni nobili e circostanziate. La scelta di Lombardo, altro non è stata che la conclusione di un iter al quale in molti hanno lavorato, senza rivendicare meriti e riconoscimenti particolari: niente che meriti di essere sottolineata in modo così esagerato. Mi auguro che il sindaco Zambuto recuperi un po’ di buon senso e quella sobrietà che deve sempre ispirare le decisioni di chi deve cercare di rappresentare gli umori, le aspettative e il comune sentire degli amministrati”.