Rotta la coltre di omertà che sinora ha tutelato l’illecito agire di Messana, Palermo, Gambino e dei loro mandanti, ben poco occulti.

Su richiesta di Giuseppe Arnone, martedì prossimo si riunirà la Commissione provinciale di Garanzia del Partito Democratico. All’Ordine del Giorno i rilievi disciplinari a carico di Palermo, Gambino e, soprattutto, Messana, relativamente ai fatti descritti dal Tribunale Penale di Agrigento nella sentenza che ha condannato a un anno di reclusione ciascuno Palermo e Gambino.


E questa mattina Arnone ha formalmente incontrato i senatori Adragna e Cusumano e l’on. Panepinto, consegnando a ciascuno di essi, per le opportune valutazioni, copia integrale della sentenza e delle relative motivazioni. Altra copia della medesima sentenza è stata inoltrata formalmente al presidente della Commissione provinciale di Garanzia, Domenico Catuara, nonché al “commissario” Enzo Napoli.

Altro che “sistemazione delle cose” e celere elezione del candidato unico Messana. Credo che ormai sia questione di pochi giorni e il congresso provinciale PD di Agrigento verrà azzerato, con l’inevitabile ritiro a vita privata del segretario uscente Emilio Messana.

L’ultima mossa di Giuseppe Arnone è semplicemente alle fasi iniziali e sta già avendo un effetto dirompente sul gruppo di potere che fa capo a Ester Vedova, Angelo Capodicasa e Giacomino Di Benedetto: il “colpo di cannone” che sta disarticolando gli sponsor di Emilio Messana, costringendoli a ritirare, con le pive nel sacco, la candidatura di Messana, è il testo integrale della sentenza di condanna di Palermo e Gambino, ove il Tribunale individua puntualmente le complicità, nel quadro degli illeciti penali, irresponsabilmente poste in essere da Messana.

Questa mattina si sono consumati tre passaggi formali importantissimi, destinati appunto a mandare in archivio la candidatura di Messana. Il primo passaggio è relativo alla convocazione, già decisa, della Commissione di Garanzia provinciale del Partito Democratico per prendere in esame, tra l’altro, la posizione di Gambino che, malgrado la condanna penale, è al momento il vicepresidente della Commissione per il Congresso. E accanto alle decisioni che saranno assunte su Gambino e Palermo, la Commissione di Garanzia non potrà fare a meno di valutare i pesantissimi addebiti mossi dal Tribunale di Agrigento nei confronti del Messana.

Non solo, ma Arnone ha messo nelle mani dei capiarea Adragna, Cusumano e Panepinto copia della medesima Sentenza, invitandoli ad assumere una posizione chiara e nitida, perché nei prossimi giorni la Sentenza sarà letta da Arnone all’opinione pubblica in appositi spazi televisivi.

Anche il commissario Napoli dovrà relazionare alla segreteria regionale in ordine al contenuto della Sentenza.

Ed è assolutamente preferibile che la riunione in corso in queste ore, ove Messana e Capodicasa insisteranno con l’intero Partito per la immediata celebrazione del Congresso, non potrà che concludersi negativamente, con il rifiuto di Adragna, Cusumano e Panepinto di avallare l’attuale stato di cose.

Arnone, infine, ha dichiarato: “Capodicasa e Vedova non hanno ancora compreso che adesso il centrosinistra ad Agrigento li vede in una posizione negativa e marginale. E che l’ampio consenso espresso negli ultimi anni dagli elettori nei confronti miei e dei miei amici, unitamente alle battaglie per la legalità anche all’interno del Partito, ha radicalmente riscritto le classifiche. Ed è bene, pertanto, che Capodicasa comprenda che il suo ruolo è ormai destinato all’archivio e che la linea politica del centrosinistra in provincia di Agrigento viene stabilita da chi si muove in coerenza con i veri valori del Partito Democratico. In questi mesi lo scontro tra Arnone e Capodicasa è stato durissimo e ormai diviene chiaro chi ne è il vincitore e chi è destinato ad essere spazzato via, assieme ai numerosi soggetti impresentabili, anche ampiamente collusi con il malaffare, di cui don Angelo si è circondato.”

Agrigento, 15 gennaio 2011

Avv. Giuseppe Arnone