Viene da ridere a pensare che tale Giuseppe Arnone di Agrigento, “terrorista” mediatico numero 1 della provincia, possa parlare di disinformazione nel Pd. Ma su questo l’opinione pubblica agrigentina avrà le idee abbastanza chiare.

Ancora una volta sono costretto a intervenire in replica – dopo ormai parecchio tempo di subire in silenzio per ragion di partito le ricostruzioni forzate, fantasiose e spesso false di Arnone – a quanto affermato nel suo comunicato odierno dal consigliere comunale agrigentino nella parte in cui scrive:


Arnone: “Agli amici Adragna, Panepinto, Cusumano chiedo: cari amici, caro Benedetto, caro Giovanni, caro Nuccio, voi ritenete… di essere parte di una campagna di disinformazione? Di passare per coloro che tollerano che un soggetto aduso ai ben noti comportamenti illeciti come Giuseppe Giuffrida da Cattolica Eraclea possa far finta che nulla sia successo e dichiarare che nessuno lo ha commissariato?”.

Nel ribadire che non sono “aduso a ben noti comportamenti illeciti” come sostiene Arnone e sottolineando che non ho mai subito condanne di qualsiasi grado da nessun tribunale della Repubblica Italiana ma solo “condanne” dal “Tribunale Arnone”, torno a ripetere che, diversamente da quanto sostiene l’ecologista, non è stato assolutamente commissariato il circolo Pd di Cattolica Eraclea e penso che difficilmente potrà essere avallata questa proposta di fronte alla elezione regolare del segretario cittadino anche se in politica tutto può succedere. Credo sia praticamente impossibile cacciare Giuffrida dal Pd – così come è stato fatto l’anno scorso con Arnone – solo con la violenza degli attacchi mediatici con ricostruzioni fantasiose di taluni personaggi e non con una seria azione di contrasto politico e democratico.

Mi preme ancora una volta sottolineare come il recente congresso cittadino cattolicese si sia svolto in maniera assolutamente regolare. Sono stato eletto all’unanimità dalle componenti locali del partito, compresa la componente “Fianco a fianco” che fa riferimento al deputato regionale Giovanni Panepinto. La regolarità della mia elezione è ben nota a quest’ultimo e ai suoi amici di Cattolica Eraclea che l’hanno sostenuta sottoscrivendola in maniera regolare: “carta canta”.

Il tentativo di inserire la nostra sezione tra quelle da commissariare ritengo sia il frutto della campagna d’odio e di “terrorismo” mediatico-politico portata avanti in questi mesi nel Pd e alla quale Panepinto e Adragna hanno fatto da “garanti” forse temendo lo stesso tipo di attacchi mediatici violenti nei loro confronti.

Non ha partecipato all’elezione la componente Adragna-Arnone nel Pd perché semplicemente non esiste, non ci sono iscritti, a meno che questa componente, così tanto moralista e giustizialista ma solo con gli avversari, non pensi di riportare dentro al partito qualche cognome pesante come ha già fatto alle elezioni del 2002 e alle Primarie del 2009.

Ad Adragna, Panepinto e Cusumano chiedo di prendere le distanze da Arnone e dai suoi metodi e far tornare al centro del confronto nel Pd le ragioni politiche di ognuno e le istanze del territorio. Anche perché così continuando si otterrà solo la distruzione dell’immagine del partito a vantaggio del centrodestra mentre in questo momento c’è bisogno di ben altro. E questo è ormai da tempo evidente.

18 gennaio 2011

Giuseppe Giuffrida

Segretario Pd Cattolica Eraclea