La Shoah, che nella lingua ebraica rievoca gli orrori e le brutalità dell’intolleranza Nazista durante la seconda guerra mondiale, sarà oggetto di un convegno dibattito che si svolgerà in alcuni istituti scolastici della città. Il tema trattato riguarderà: ” I bambini e la guerra” e servirà ad aprire spazi di riflessione sulle sofferenze dei bambini vittime silenziose e spesso dimenticate di tutte le guerre.  La manifestazione vuole essere un momento d’incontro e di riflessione con i giovani, in modo che questa macchia indelebile della storia del nostro secolo, non sia dimenticata e soprattutto non ci sia nessuna forma di revisionismo storico.

E’  estremamente importante che ci si rivolga ai giovani perché il giorno della memoria è nato dentro le scuole con iniziative andate avanti negli anni passati. Successivamente il Parlamento, prendendo spunto dal lavoro svolto all’interno degli istituti scolastici, ha pensato di formalizzare il ricordo dei deportati, con la legge 211 “del 20 luglio 2000” che riconosce, come giorno della memoria, la giornata del 27 gennaio.


In questo momento storico, ci accorgiamo che i mostri della ragione sono sempre pronti a riemergere. Di conseguenza, se non si allertano le difese del corpo sociale, c’è un concreto pericolo che questi sonni della ragione si rifacciano vivi. I giovani sono i soggetti più adatti ad attivare le suddette difese, in quanto, se sapranno sviluppare al massimo le proprie individualità avranno sicuramente un buon senso critico e valutativo, che non gli permetterà di sviluppare idee estremiste.