Brillante operazione della compagnia dei carabinieri di Canicattì, agli ordini del capitano, Salvatore Menta. I militari dell’Arma di Canicattì, all’alba di ieri mattina, coadiuvati dai colleghi delle compagnie di Licata, Agrigento, Sciacca e Cammarata hanno eseguito 22 perquisizioni nel Comune di Castrofilippo per la ricerca di armi. Durante i controlli sono stati denunciati tre nomadi pregiudicati, si tratta dei cugini Ragaccio di 45 anni entrambi chiamati Gaetano e Salvatore Ragaccio di 33 anni. Quest’ultimo è finito in carcere per furto di energia elettrica , mentre gli altri 2, sempre per il medesimo reato, sono stati deferiti in stato di libertà. Per risparmiare sulla bolletta della luce, le persone denunciate, avevano deciso di allacciarsi abusivamente ala rete di distribuzione dell’energia elettrica, decisione che adesso procurerà non pochi guai giudiziari. I tre, si sarebbero impossessati di energia elettrica mediante un attacco bipolare al contatore Enel. Sulla base dell’accertamento, gli inquirenti hanno scoperto che l’impianto elettrico di tutte le unità immobiliari era allacciato abusivamente alla rete di distribuzione senza passare dal misuratore. Da qui la denuncia che adesso sarà inoltrata alla competente procura della repubblica di Agrigento che aprirà un fascicolo sulla vicenda. L’accusa è di furto di energia elettrica. I controlli sono stati orientati anche ai veicoli. I carabinieri hanno sequestrato 3 autovetture poiché prive di copertura assicurativa. In questi giorni, i carabinieri, hanno portato a termine diversi controlli. L’attenzione viene posta nell’organizzazione di campagne informative e di prevenzione relative all’uso del casco. I tutori dell’ordine, sono stati impegnati in diverse operazioni repressive mirate alla valorizzazione di quest’importante strumento salvavita. L’impegno a far rispettare le norme relative all’uso del casco è continuo in città anche se adesso, a causa della brutta stagione, i ciclomotori per le strade sono in diminuzione. In questi anni, l’impegno di polizia, carabinieri e vigili urbani, ha dato i suoi frutti ma ancora bisogna fare molto poiché i ragazzi usano il casco ad intermittenza seguendo l’andamento dei controlli.













