“La Stampa”, con un articolo di Antonella Mariotti, dedica un’intera pagina a quelli che individua come i quattro principali “eco – avvocati” d’Italia. Si tratta di Alessandro Amato, di Bari, docente universitario che si è battuto contro “Punta Perotti”, di Vanessa Ranieri di Roma, impegnata contro la discarica di Malagrotta e il termovalorizzatore di Colleferro, Paola Brambilla, lombarda, impegnata tra l’altro nella difesa dello Stelvio, e dell’agrigentino Giuseppe Arnone. Il paginone, corredato da foto dei quattro avvocati e, per quanto riguarda Arnone, anche della foto del cemento abusivo dell’Ancipa e della piana del Fiume Verdura, ricostruisce le storie di questi avvocati, definendole “Storie di vita tra faldoni e passione. Dagli orrori edilizi al traffico dei rifiuti. Chi sono i paladini dell’ambiente che lottano per la legalità”. Giuseppe Arnone ha dichiarato: “Provo grande orgoglio per questa attenzione attribuitami da un così importante organo di informazione, diffuso soprattutto al Nord Italia. E dedico questo successo di immagine e professionale proprio a tutti gli agrigentini che risiedono al Nord Italia e che spesso soffrono per la scarsa considerazione di cui gode la nostra gente. In questo caso, invece, si può essere soddisfatti del valore positivo che deriva dall’articolo de La Stampa a tutti gli agrigentini. Mi pare pure importante che un giornale come La Stampa, tra Rocco Forte e le sue difese degli abusi edilizi e delle illegalità e le battaglie di Giuseppe Arnone e degli ambientalisti, scelga, senza titubanza alcuna, questi ultimi.”