Ha patito una macchia giudiziaria per 11 anni tra indagini e processo un imprenditore canicattinese di 46 anni. L’uomo, nel 2004 fu denunciato dagli operai edili che aveva assunto da Altavilla per costruire un villino in campagna. Dopo dei dissidi economici legati a commissioni non evase dal capomastro, i muratori denunciarono di essere stati minacciati con un fucile dal canicattinese. I testi dell’accusa, nel corso del processo, sono caduti più volte in contraddizione, e così l’arma è diventata poi un bastone o forse un ombrello. Alla fine il giudice Sara Marino, accogliendo le richieste del pm Saieva e dell’avvocato della difesa, Salvino Iannello, ha assolto l’imputato con formula piena.