Interessanti novità nel settore vitivinicolo sono emerse nel convegno sulle malattie della vite organizzato, domenica scorsa, dallo sportello tecnico-informativo dell’IRVV (Istituto Regionale della Vite e del Vino) sede di Canicattì, in collaborazione con il Comune di Canicattì. La più significativa quella annunciata dall’enologo Giovanni Giardina, dell’IRVV, della prossima installazione, a Canicattì, del primo laboratorio E.L.I.S.A. in Sicilia, dove verranno effettuati i test per le malattie virotiche delle viti e le analisi di eventuali virosi nei vigneti. Altra novità la lotta alla riduzione dei fitofarmaci in agricoltura attraverso una nuova concezione di macchine irroratrici di prodotti agrofarmaci tarate per ridurre la dispersione di sostanze nocive nell’ambiente.

All’incontro sono intervenuti oltre 150 operatori del settore. A far parte del tavolo tecnico, il dottor Felice Capraro e lo stesso Giovanni Giardina, esponenti dell’IRVV, e il prof.Vito Savino, il dottor Donato Boscia e il prof. Pierfederico La Notte del C.N.R. Istituto di Virologia Vegetale, e gli amministratori comunali, l’ing. Gaetano Rizzo, vice sindaco e il dottor Vincenzo Guarneri, assessore comunale alle politiche agricole.


“La virologia vegetale interessa le principali colture del mediterraneo- spiega il dottor Donato Boscia.- e il C.N.R è particolarmente attento al miglioramento dello stato di salute delle piante attraverso una serie di test immunoenzimatici (test ELISA) e di tecniche di diagnosi molecolare, tutte azioni propedeutiche alla produzione di barbatelle di categoria certificata per poter assicurare vigneti sani e controllati.”

“É necessario – conclude l’assessore Guarneri- che i produttori si affidino a tecnici specializzati per poter ottenere prodotti più sani e più sicuri e poter anche ridurre i costi di produzione, il 30% dei quali sono impiegati per l’acquisto di mezzi tecnici e di prodotti fitosanitari. Bisogna agire-conclude Guarneri – attraverso una calendarizzazione degli interventi in base a specifiche infestazioni e dietro una seria e mirata analisi fatta a monte perché è solo così che si potrà produrre rispettando la salvaguardia della salute pubblica.”

Teresa Monaca