Il ciclo di seminari “Da Motyon al Liberty: la lunga storia di Canicattì” ha favorito la conoscenza di beni culturali poco conosciuti ma fondamentali nella storia della città.

Si è concluso ieri, 23 marzo, il primo ciclo di seminari organizzato dall’associazione Archeoclub d’Italia dal titolo “Da Motyon al Liberty: la lunga storia di Canicattì”. Un’esperienza culturale che è riuscita a “radunare” molti partecipanti, dai professionisti delle varie materie trattate agli studenti, dai docenti ai semplici curiosi.


Il convegno si è articolato in quattro incontri, dal 3 al 23 marzo, che hanno gettato nuova luce sul glorioso passato di beni culturali fondamentali, ma troppo spesso dimenticati.

Queste le tappe dell’affascinante viaggio culturale condotto da quattro relatori, professionisti delle diverse materie affrontate: “Il territorio di Canicattì in età greca e romana: da Motyon a Corconiana” (Simona Iannicelli, archeologa); “Il casale, il castello, il fondaco. Dinamiche insediative a Canicattì in età medievale” (Daniela Di Rosa, archeologa); “Il Liberty. Architettura e artigianato a Canicattì tra tradizione e innovazione” (Rosa Maria Corbo, architetto); “Analisi e progetto di recupero del Palazzo Don Nicolò La Lomia” (Marzia Facciponte, ingegnere).

“Il ciclo di seminari è un progetto destinato ad avere un proficuo seguito in futuro – ha sottolineato Simona Iannicelli, presidente di Archeoclub d’Italia, sezione di Canicattì – perché ha riscosso un notevole successo di partecipazione. La platea degli interessati si è rivelata notevolmente variegata poiché formata da studenti, professionisti dei vari settori (architettura, ingegneria, archeologia), insegnanti ma anche da semplici curiosi che si sono appassionati fortemente alla materia trattata. Con questa iniziativa abbiamo contribuito a divulgare la conoscenza di beni archeologici, storici ed artistici presenti nel nostro territorio e troppo spesso rimasti nell’ombra. Si tratta di beni di grande valore che, purtroppo, versano in una condizione di forte degrado a causa della noncuranza dei proprietari e delle istituzioni. Il convegno “Da Motyon al Liberty: la lunga storia di Canicattì” organizzato dalla nostra associazione – ha concluso l’archeologa Iannicelli – ha indotto i partecipanti a riflettere sull’importanza del loro recupero e della loro valorizzazione ai fini di una fruizione pubblica”.

Gli incontri si sono svolti nella sala convegni di Palazzo Stella messa a disposizione dal Comune di Canicattì.

A tutti gli iscritti sono stati consegnati gli atti del convegno e l’attestato di partecipazione valido come titolo culturale da inserire nel curriculum vitae.

Tutti gli interessati possono suggerire le tematiche da trattare nel corso del prossimo ciclo di seminari all’indirizzo e-mail archeoclubcanicatti@yahoo.it oppure sulla pagina di Facebook Archeoclub Canicattì.

Contatti

Il presidente di Archeclub d’Italia-Canicattì

Simona Iannicelli

L’addetto stampa

Giuseppe Ippolito