Italia dei Valori esprime la propria solidarietà alla Magistratura ed alle Forze dell’Ordine agrigentine oggetto di un duro ed incredibile attacco da parte di chi, a cagione della carica che ricopre, avrebbe il dovere istituzionale di evitare certe improvvide dichiarazioni.

Qualcuno forse dovrebbe spiegare al Presidente della Provincia D’Orsi che magistrati e forze dell’ordine, soprattutto in questa nostra bella ma sfortunata terra, lavorano ogni giorno incessantemente e affrontando problemi di ogni sorta per assicurare alla giustizia delinquenti di ogni risma.


Poi, che tre mesi di indagini sembrino al presidente un’enormità di tempo per capire e conoscere i responsabili degli attentati da lui subiti, dà un’idea di quanto poco si conosca dell’andamento della giustizia in Italia (NON per colpa dei magistrati – come si cerca di far credere – ma di chi fa le leggi alle quali essi debbono attenersi) e dei tempi che ci vogliono per fare le indagini.

O forse D’Orsi, vista la carica che ricopre, pensava di avere una corsia preferenziale e tutte le unità presenti in Procura e tutta la polizia giudiziaria avrebbero dovuto dedicarsi solo alla sua persona?

Fortunatamente però ancora oggi in Italia i cittadini sono tutti uguali di fronte alla legge per cui, se il torto è subito dal più povero o dalla massima autorità, l’impegno dagli “addetti ai lavori” è sempre lo stesso.

Certo le sue parole non lasciano dubbi, e per queste dovrebbe chiedere scusa, essendo questi un rappresentante della Pubblica Amministrazione e come tale dovendo obbedire ad un profilo istituzionale che richiede il rispetto dell’Autorità, qualsiasi essa sia.

Ma comprendiamo bene anche che da qualcuno che prende ad esempio – soprattutto per queste vicende – il nostro attuale Presidente del Consiglio non ci si possa aspettare altro.