Recuperi e ritorni del patrimonio culturale” organizzato martedì scorso dall’associazione FIDAPA di Canicattì che ha avuto per relatore lo storico d’arte Giuseppe Incaglio. L’iniziativa culturale, apertasi con i saluti di rito della presidente pro tempore, Anna Maria Polizzi Vasco, è proseguita con il racconto delle vicende che hanno accompagnato la storia del famoso reperto e si è conclusa con l’intervento della vice presidente distrettuale Cettina Oliveti.. Scolpita intorno al V sec.a.C., la Venere, viene attribuita all’opera di un diretto discepolo di Fidia. Rinvenuta nel sito archeologico di Morgantina (Enna) e trafugata una trentina di anni fa, è stata solo di recente riconsegnata al patrimonio archeologico italiano e trasferita al museo di Aidone dove, tecnici del californiano Paul Getty Museum, hanno provveduto a rimontarla. La venere così va ad aggiungersi ai due acroliti (effigi di pietra) “vestiti” dalla stilista Marella Ferrera dietro incarico della Soprintendenza ai Beni Culturali di Enna. Grandi discussioni sono tuttora in corso tra gli esperti e gli appassionati del settore sull’identità della dea rappresentata dalla statua ma, nell’attesa che venga svelato l’arcano, ci prenotiamo per una visita all’”insigne reperto”. Giuseppe Ingaglio, ha poi ricordato le attività in cui è stato coinvolto dalla FIDAPA, tra le quali la realizzazione di una iniziativa culminata con la mostra di ventagli dipinti da famosi artisti e altre in fase di realizzazione.
Teresa Monaca


















