Oggi alle ore 17,30 nella sala convegni di Palazzo Stella di via Cavallotti a Canicattì l’Associazione culturale “La città invisibile” e la casa editrice Prova d’Autore organizzano una serata dedicata al poeta Vittorio Stringi in cui verrà presentata la nuova raccolta di liriche “L’apparire dell’invisibile” (ediz.Prova d’Autore). A coordinare i lavori, l’avvocato Alberto Tedesco presidente dell’associazione, mentre l’opera verrà presentata dall’avvocato Diego Guadagnino e dal prof. Mario Grasso, direttore della casa editrice, seguiranno l’intervento dell’autore e la lettura di alcune poesie da parte dello stesso.

Vittorio Stringi nasce a Canicattì (AG) nel 1939. Ha vissuto a Caltanissetta, dove ha studiato ed iniziato le prime frequentazioni ed esperienze culturali. Nel periodo scolastico, lo segnano particolarmente, da un lato l’insegnante di lettere prof. Enzo Russo e, dall’altro, l’amicizia con il fratello Ferdinando Russo, amicizia che continuerà anche in seguito, come Stringi stesso ama ricordare. Negli anni ’60 lo ritroviamo appassionato militante politico nella sinistra e vivace animatore di molteplici esperienze culturali.
A Caltanissetta in quel periodo si poteva respirare un’aria nuova e feconda caratterizzata anche dalla presenza di forti personalità quali: Leonardo Sciascia, Alfonso Campanile, Massimiliano Macaluso, Giacomo Lo Presti, Stefano Vilardo, Salvatore Contino.


Sopraggiunge poi, nella durezza dello scontro politico con le proprie miserie, vigliaccherie e distruttivi meccanismi di potere, la consapevolezza di aver seguito ideologie di illusoria libertà dell’uomo, le delusioni e l’emarginazione dalla politica, tanto che agli inizi degli anni ’80 è costretto a trasferirsi a Monza, dove troverà lavoro presso la Siemens (MI) e vi rimarrà per oltre vent’anni.