“La politica senza i partiti ha portato, nell’intera Nazione, una sorta di qualunquismo che mette a repentaglio la sorte repubblicana. Una democrazia a rischio; in forse gli equilibri fra i poteri dello Stato con la conseguente ricaduta di incertezza in ogni settore della pubblica amministrazione”. E’ quanto sostiene in una nota il coordinamento Udc di racalmuto che aggiunge: “Un dubbio del futuro che a cascata scivola su ogni comunità. Il nostro paese non è esente da tutto questo e la vita pubblica è ormai un mescolarsi di patti e atti che, in ogni caso, non perseguono l’interesse generale. Il consiglio comunale, nel quale gruppi della medesima matrice si collocano in maggioranza e opposizione al tempo stesso, è ridotto a qualcosa che non corrisponde più ad un civico consesso. Noi, continuiamo a credere che essere “Partito” garantisce il ritorno alla Politica, al ragionamento, alla programmazione – sottoliena l’Udc di Racalmuto – e in una società moderna, che aspira ad avere un futuro, ad individuare più organicamente i rimedi per un’inversione di rotta che conduca la nostra comunità verso una prospettiva di sviluppo finora inesistente. I gruppi, gli apparentati, le caste e quant’altro oggi governa a Racalmuto lasciano una scia di sbandamento politico e sociale. E’ inutile far finta di niente. L’Unione Di Centro, nell’ottica della ricostruzione del tessuto politico, ha deliberato un calendario di incontri bilaterali con i gruppi politici i quali vogliono porsi come alternativa alle prossime elezioni amministrative comunali. Auspica una presa di coscienza che interrompa la legislatura e renda più semplice la scelta futura” conclude la nota.