Non è carnevale, ma per alcuni poco ci manca. Tra le tenebre della notte, in pieno centro urbano, ignoti (o ignoti buontemponi o teppisti), sono entrati in azione, a Campobello di Licata. Essi si sono “divertiti” a “vestire” con indumenti vecchi le statue che s ergono nella centrale Piazza XX Settembre. Sono la statua della “contadina” e quella del “contadino”, rappresentanti la “civiltà contadina” campobellese e fatte realizzare dall’allora Pubblica amministrazione Gueli, decenni or sono, statue che confinano con la Piazza Giovanni Paolo Secondo (accanto alla Chiesa Madre “San Giovanni Battista”). La statua della “contadina” indossava (suo malgrado) anche il reggiseno, oltre ad una gonna e un maglioncino. Il “contadino” aveva un copricapo, un maglione rustico e i pantaloni, tanto per non essere nudo. Incredibile! Nella stessa notte, e, molto probabilmente, firmato dagli stessi autori di questo episodio citato, sono stati presi di mira anche le statue che adornano e ingentiliscono la “Fontana del fanciullo”, sita in Piazza Aldo Moro. Sono statue di non grande dimensione, di bella fattura, realizzate negli anni passati dal Comune sotto la cura (come le statue della “civiltà contadina” che sono sistemate nella piazza centrale) dell’artista italo-argentino Silvio Benedetto. Sul posto, una volta avvertita, si è recata immediatamente la Polizia municipale che ha redatto un rapporto, subito trasmesso all’amministrazione comunale. Pare che ci hanno pensato alcuni volontari a dismettere gli indumenti dalle statue. Il motivo dell’azione notturna dei teppisti, di pessimo gusto, è circondato dal mistero: si batte la pista di una “bravata” o di un gesto che avrebbe più o meno una connotazione politica, visto che le statue “vestite” appartengono al patrimonio comunale. Il gesto è stato condannato dalla civica amministrazione, in particolare dal sindaco Michele Termini, dalla classe politica e dalla sana gente campobellese. Qualcuno farebbe bene e meglio restare a casa di notte e dormire sonni tranquilli. Campobello di Licata ha bisogno “solo” di persone rette e laboriose, non di questi teppisti notturni.
Giovanni Blanda












