E’ ancora forte l’eco della festa del 159esimo anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Sull’argomento interviene il sindaco della città, Michele Termini. “Un ottimo risultato raggiunto – esordisce il primo cittadino -, per questo ringrazio la comunità. Abbiamo presentato quella che è veramente Campobello di Licata, gente che ama le istituzioni e che vive da sempre nella legalità. Un evento del genere in un paese così piccolo come Campobello di Licata è una vetrina importante e, quindi, se abbiamo fatto tanti sacrifici non indifferenti per le nostre disastrate casse, la legalità, la cultura e il valore delle istituzioni prevalgono su tutto”. Questi risultati si raggiungono con impegno di tutti. Un ringraziamento va ai funzionari del Comune, banche locali, aziende del luogo, Vini Milazzo, che ha ricevuto il premio di azienda più premiata al concorso internazionale di Bordeaux, inoltre azienda Glt, Alessandro Milazzo e i tutti i cittadini”. A testimonianza di un cambiamento in atto in città – vogliamo interpretare il pensiero Termini -, molto bella la presenza dei bambini delle scuole e dei cittadini durante la manifestazione. A distanza di due giorni dall’evento, riecheggiano ancora le parole di Michele Termini: “oggi da Campobello parte un grande messaggio di legalità, tutti uniti, cittadini, istituzioni e forze dell’ordine possiamo vincere”. Riecheggiano anche i segmenti più importanti della festa: l’entrata dei gonfaloni di alcuni comuni della provincia, il questore Di Fazio e il vice prefetto, Nicola Diomede, passano in rassegna i reparti schierati nella piazza, l’alza bandiera, la relazione del questore, consegna di attestati e medaglia ai poliziotti che si sono distinti nelle attività investigative. Tutto bello, ma tanta amarezza: il questore ci lascia: “lascio Agrigento, una città che amo tanto amato”.

Giovanni Blanda