Porto Empedocle si accinge a festeggiare la ricorrenza in onore della Madonna del Carmine risalente sin dalle origini della città.
La Madonna era venerata già nel 1840 dai pescatori, “paranzara giurgintani”, che insediatisi nel borgo marinaro portarono con loro una profonda devozione nei confronti della Patrona dalla vicina Girgenti. Per tale occasione i pescatori erano soliti rientrare a Girgenti per ringraziare e venerare la Madonna loro protettrice.
Nel 1863, a seguito della nascita del Comune autonomo di Porto Empedocle e della costruzione della Chiesa in onore della Vergine del Carmelo, i festeggiamenti vennero spostati nella cittadina marinara.
Lo svolgimento della festa, oltre alla tradizionale processione in paese, ha come momento suggestivo la “varchiata a mari”, con il simulacro della Madonna del Carmelo portato in mare su un peschereccio tra il suono festoso delle sirene delle navi in porto e lo sfolgorio di luci e fiaccole che addobbano le imbarcazioni che fanno da cornice alla processione a mare; processione che trova il suo culmine nei caratteristici fuochi d’artificio che rischiarano il cielo notturno e si rispecchiano nel mare antistante il porto .
Tipicamente marinara è l’”antinna a mari”, competizione che vede i partecipanti gareggiare per raggiungere una bandiera fissata all’estremità di un palo insaponato posto orizzontalmente sulla prora di un peschereccio. Questa antica tradizione si rinnova anche quest’anno sabato prossimo 16 luglio.












