Un macabra intimidazione è stata perpetrata ad un vigile urbano di Licata, A. M., 41 anni, componente della pattuglia del Nucleo radiomobile del Comando di Polizia municilape licatese.
Ignoti gli hanno fatto trovare, davanti al cancello della sua proprietà, in contrada Montagna, un cane corso impiccato, con due proiettili inesplosi in bocca e il muso legato con il fil di ferro.
Il cucciolo di cane prima di essere ucciso con particolare crudeltà è stato avvicinato dal suo carnefice e legato con un cappio di fil di ferro al collo. Quindi è stato appeso alle sbarre del cancello. Poi gli sono stati infilati in bocca due proiettili. Infine, per indicare all’agente di polizia municipale di tenere la bocca chiusa, i malviventi hanno legato il muso dell’animale.












