Lite tra minorenni in una casa famiglia di Campobello di Licata per la scelta del posto a tavola. Il bilancio è di un ferito e un arresto. Un ennesimo fatto sanguinoso che si registra in una città dove a distanza di quarant’otto ore non si è ancora spento l’eco provocato nei giorni scorsi dall’accoltellamento fra due giovani del luogo per un complimento rivolto ad una ragazza del luogo. Protagonista dell’ultimo fatto di sangue, due giovani, un minore tunisino, ed un giovane appena diciottenne proveniente da un comune palermitano. Teatro della sanguinosa vicenda la sala da pranzo di una delle case famiglie presenti in città dove si trovano dieci minori ospiti, dove come da consuetudine, nel tardo pomeriggio di qualche giorno addietro ad ora di cena, si erano riuniti nella sala da pranzo per cenare. Un violento diverbio scaturito fra i due giovani mentre erano seduti a tavola uno di rimpetto all’altro improvvisamente avrebbe visto il giovane siciliano impugnare il coltello da tavola che poco prima era stato sistemato sulla tavola insieme alle posate scagliarsi contro il giovane tunisino, raggiunto da un fendente. Il nordafricano soccorso dei compagni ospiti della casa famiglia a bordo di un’ambulanza è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì. Fortunatamente le ferite riportate dal giovane extracomunitario giunto recentemente in Sicilia a bordo di uno dei dei tanti barconi che raggiungono Lampedusa, sono state giudicate lievi dai sanitari in servizio al pronto soccorso del nosocomio canicattinese anche se suturate con venti punti. Il palermitano è stato arrestato. Le indagini condotte dai carabinieri della stazione di Campobello di Licata.