Respinge le accuse il presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, raggiunto da un avviso di garanzia della Procura della Repubblica di Agrigento. I reati ipotizzati sono truffa, concussione e peculato. Il provvedimento al responsabile dell’Ente Provincia ed esponente dell’Mpa, gli è stato notificato dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza. Al centro dell’inchiesta alcuni episodi, che risalgono al 2009 e il 2010. < Sono tranquillo e continuo ad avere ferma fiducia nel lavoro della procura, e risponderò con serenità a tutte le domande che mi verranno poste. Ho sempre agito per il bene della collettività. Noto, comunque, che ci sono tentativi di fermare la buona opera di risanamento messa in atto da tempo. E, pur rimanendo fiducioso, trovo questo un complotto contro di me, architettato dagli scontenti, tra questi quelli del Pdl, che ho fatto fuori >. Tra le accuse, aver piantumato nella sua villa, 40 palme, acquistate dalla Provincia e destinate a spazi di verde pubblico, scuole e al giardino botanico. Per la collocazione delle piante si sarebbe servito di due dipendenti provinciali. Inoltre, secondo la Procura, per la ristrutturazione della sua proprietà, D’Orsi, si sarebbe avvalso di due imprese, già impegnate in appalti con la Provincia. Ed ancora, avrebbe conferito incarichi esterni per esigenze che l’Ente, avrebbe potuto fronteggiare con proprio personale. Irregolari sarebbero anche gli affidamenti dei servizi alberghieri in occasione di alcuni spettacoli organizzati dalla Provincia di Agrigento e diversi rimborsi spesa per i pasti.
Il componente del direttivo provinciale del movimento politico-culturale “I Lealisti”, Francescochristian Schembri, interviene a margine della notizia di stampa che vede coinvolto in un’inchiesta della Guardia di Finanza il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, affermando: “Nell’esprime vicinanza e sostegno politico – afferma Schembri – al Presidente D’Orsi, sono sicuro che saprà dimostrare e giustificare quanto contestato dalla Guardia di Finanza”. “Le ipotesi di reato contestate al Presidente della Provincia non possono nascondere ’opera di risanamento dell’Ente che con la Sua azione politico-amministrativa ha consentito di far divenire la nostra Provincia fra le più virtuose d’Italia”. “Sembra assurdo pensare che il Presidente della Provincia si possa essere servito del Suo ruolo istituzionale per trarre vantaggi economici e/o personali, quando ha sempre dimostrato con i fatti di avere eliminato ogni sperpero di denaro pubblico attuato dalle amministrazioni precedenti”. “Auspico – continua Schembri – che il tutto sia scevro da qualsivoglia condizionamento politico che da qualche mese a questa parte vede parte dell’opposizione del governo provinciale attaccare pesantemente e strumentalmente l’opera di chi fino ad oggi ha dimostrato di avere a cuore l’interesse della collettività”. “All’uopo – conclude Schembri – sono sicuro che il Presidente D’Orsi saprà chiarire, confidando fiducia nell’azione della magistratura, la Sua posizione in merito a quanto contestato e potrà così continuare ad assicurare a questa provincia la dignità che, contrariamente a quanto in passato si è potuto vedere, è sempre mancata in barba agli interessi dei cittadini”. “Sprono pertanto il Presidente D’Orsi a continuare nella Sua opera di risanamento del bilancio, di razionalizzazione della spesa pubblica e all’eliminazione di Enti inutili”.
I Consigliere provinciali dei gruppi consiliari dell’ MPA, di FDS, del FLI, dell’ UDC ed I Lealisti che sostengono l’Amministrazione D’Orsi, in un documento congiunto hanno espresso viva solidarietà al Presidente della Provincia Regionale di Agrigento,Eugenio D’Orsi, raggiunto, ieri, da un invito a comparire emesso dalla Procura della Repubblica di Agrigento. I suddetti Consiglieri, nell’esprimere piena fiducia nell’operato della Magistratura, manifestano il pieno convincimento dell’assenza di ogni forma di responsabilità penale da parte del Presidente D’Orsi, al quale riconoscono grande sobrietà, equilibrio, oculatezza e alto senso delle Istituzioni Auspicano che la vicenda possa essere chiarita in tempi brevi così da sgomberare il campo da ogni dubbio e ridare serenità all’uomo Eugenio D’Orsi ed alla sua famiglia, già duramente provata da eventi criminali che ne hanno turbato la serenità. “È sotto gli occhi di tutti il rigore, il senso civico del dovere ed il rispetto nei confronti del territorio amministrato, che hanno, da sempre, caratterizzato la Presidenza D’Orsi; gestione – convengono i firmatari del documento – che ha fatto conquistare all’Ente grandi traguardi in termini di oculatezza e di buona gestione che sono stati riconosciuti dalla Magistratura contabile e che hanno prodotto il risanamento delle finanze dell’Ente riuscendo ad eliminare oltre 100 milioni di debiti pregressi”.
Il Partito Democratico, in una nota a firma del segretario provinciale Emilio Messana, e dei consiglieri provinciali Camilleri, Di Ventura e Giglione, ripone “piena fiducia nell’azione della magistratura, che ha ravvisato l’opportunità di inviare un’avviso di garanzia al Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi. Confidiamo che il Presidente D’Orsi – prosegue la nota – saprà chiarire la propria posizione allontanando da sè e dalla sua amministrazione ogni sospetto. D’Orsi ha caratterizzato la sua presidenza per il rigore nella gestione delle risorse pubbliche, procedendo alll’eliminazione degli enti inutili e al risanamento del bilancio, scelte che che confortano l’auspicio della sua estraneità ai fatti che gli saranno contestati”.
Vito Terrana neo Assessore Provinciale e il gruppo politico MpA di Campobello esprimono piena fiducia e solidarietà ad Eugenio D’Orsi raggiunto da avviso di garanzia dalla procura della Repubblica di Agrigento ” conoscendo la sua onestà e rigore morale siamo certi che saprà dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati invitandolo a continuare nella sua opera di rinnovamento della Provincia, riponiamo estrema fiducia nell’operato nella magistratura auspicando che della vicenda si faccia chiarezza al più presto”.
















