Non ci sarà nessun ripensamento in merito allo sciopero proclamato dalla mezzanotte del 24 fino alla mezzanotte del 28 p.v. da parte degli autotrasportatori aderenti a Trasportounito, nonostante la notizia dell’inserimento in finanziaria di 400 milioni di euro per l’autotrasporto. Salvatore Bella: “E’ l’ennesima presa in giro da parte del sottosegretario Giachino che ormai è ostaggio di Paolo Uggè e delle associazioni aderenti all’UNATRAS e vi spiego i motivi: gran parte di quei 400 milioni di euro andranno ai rimborsi per i pedaggi autostradali, gestiti da consorzi e cooperative che fanno capo agli stessi sindacati e che, prima di girarli agli autotrasportatori, fanno in modo che tra spese e commissioni ne trattengano un buon 70%. Quindi, nell’affermare che non vogliamo più i rimborsi sui pedaggi autostradali, so di fare gli interessi della categoria, o meglio: vogliamo riconoscere agli autotrasportatori il rimborso sui pedaggi? Bene, allora eliminiamo la soglia minima di fatturato al di sotto del quale non si percepisce un centesimo, in modo che l’autotrasportatore possa autonomamente presentare istanza di rimborso senza dovere passare dalla “forca” dei consorzi e delle cooperative.

L’altro punto su cui fa leva il sottosegretario Giachino, ovvero l’ecobonus per le autostrade del mare, al quale ha destinato 30 milioni di euro, è anch’esso uno specchietto per le allodole: negli anni precedenti, con minori tratte ammesse e con un sistema ancora in “rodaggio” sono serviti ben 45 milioni di euro l’anno; per finanziare il 2010, i 30 milioni con cui si riempie la bocca non basteranno nemmeno a coprire il 10%  del costo del traghettamento contro il 30% degli anni passati.


E inoltre, la legge sui costi minimi non consente all’autotrasportatore di vedersi riconosciuto la giusta tariffa per il trasporto che ha eseguito: la denuncia agli organi competenti serve solo a sanzionare le ditte committenti, mentre per vedersi riconosciuto il giusto corrispettivo deve promuovere una causa civile: come mai quando si tratta di “punire” l’autotrasportatore è tutto molto celere e quando si tratta di riconoscergli un diritto deve prima produrre quintali di scartoffie? Quindi, il signor Sottosegretario, la legge sui costi minimi può utilizzarla per tutto ma non per vantarsi di fare qualcosa di positivo per la categoria.

Per finire, stiamo ancora aspettando il Sottosegretario Giachino, nonostante gli incontri e i convegni che lo hanno visto protagonista in Sicilia, la soluzione sulle ore di guida e di riposo per gli autotrasportatori siciliani che trasportano ortofrutta fresca: sono migliaia ormai gli autisti senza patente a causa della sottrazione di punti previsti da una legge cieca, che non tiene conto della posizione geografica della Sicilia e dell’economia di cui vive”.

I presidi nella Sicilia saranno nel porto di Palermo (responsabile Carmelo Arcoleo e Ignazio Cammalleri), porto di Catania (responsabile Angelo Spalletta e Salvo Leonardi), porto di Messina e di Villa S. Giovanni (responsabile Paolo di Maggio e Salvatore Bella). Si sta inoltre valutando l’ipotesi di prevedere dei presidi in prossimità di raffinerie ed aeroporti.

Salvatore Bella  Vice-Presidente Nazionale Trasportounito