“Siamo allarmati. Non si può non esserlo, in particolare dopo aver letto nel recente Rapporto Caritas-Fondazione Zancan che in Sicilia le famiglie al di sotto della soglia di povertà sono ormai il 27% e che, secondo dati Istat, s’è accresciuto di oltre il 20 per cento il numero di quanti non riescono a fare un pasto adeguato ogni due giorni. E Catania è la punta di questo enorme, inquietante iceberg di disagio sociale” afferma Angelo Mattone, segretario della Uil, che ha convocato per mercoledì prossimo una riunione dei segretari provinciali del sindacato.

“La Uil di Catania – spiega Angelo Mattone – ritiene doveroso assicurare un contributo di analisi, proposte e servizi ai lavoratori e ai cittadini che sia ancora più ampio e capillare rispetto a oggi. Assistiamo a uno sfibramento del tessuto assistenziale e a un imbarbarimento del mercato del lavoro che sono causa di una drammatica, sempre più diffusa Povertà di Cittadinanza nel nostro territorio. La stessa Uil nazionale condivide ansie e preoccupazioni del nostro gruppo dirigente, che ormai da tempo parla di Emergenza Catania e sollecita al riguardo un proporzionato impegno delle istituzioni politiche e delle parti sociali”.


“Stiamo avviando – aggiunge il segretario della Uil – un monitoraggio dei tanti segnali di malessere e autentica sofferenza che giungono dalle aziende private, dagli uffici pubblici, dal mondo della formazione, dalle strade e dalle piazze di Catania e provincia. Un’importante chiave di lettura viene, peraltro, offerta al nostro gruppo dirigente dal nuovo Ufficio vertenze Uil, affidato a un pool di esperti e aperto ormai da oltre un mese nella sede di via Sangiuliano”.