Il Giudice per le indagini preliminari, Stefano Zammuto, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto il Giudizio immediato del presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D’Orsi, per peculato, concussione, abuso d’ufficio e truffa. L’inchiesta riguarda alcuni atti compiuti dal presidente della Provincia di Agrigento. Tra questi la messa in dimora nella sua abitazione di 40 palme di proprietà dell’Ente, che, sostiene la Procura, erano invece destinate a spazi verdi pubblici, aiuole di scuole e al giardino botanico. Inoltre a D’Orsi viene contestato l’affidamento ad esterni di incarichi che potevano essere svolti da personale della Provincia. Il Gip, ritenuta attesa l’evidenza della prova nei confronti dell’indagato che nell’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere, ha fissato la prima udienza del processo davanti la prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, per il 23 gennaio 2012. D’Orsi è difeso dagli avvocati Daniela Posante, Gaetano Bruna e Giuseppe Scozzari.
Con riferimento alla notizia dell’emissione del decreto di giudizio immediato ad opera del GIP presso il Tribunale di Agrigento, il Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Apprendo solo da fonti giornalistiche che il Gip presso il Tribunale di Agrigento avrebbe emesso il decreto di giudizio immediato nei miei confronti. Il giudizio immediato se realmente disposto dal Gip costituirà finalmente l’occasione per dimostrare d’innanzi ad un Giudice terzo la mia assoluta estraneità ai fatti contestatimi. Tengo a precisare che sino a questo momento nessun provvedimento risulta notificato a me, né ai miei legali. Sono costretto ancora una volta ad assistere all’ennesimo massacro mediatico senza avere la possibilità di esporre le ragioni della mia difesa, considerato che ad oggi non conosco ancora le imputazioni definite dalla Procura.”


















