La magistratura agrigentina ha avviato un’inchiesta sulle richieste di indennizzo avanzate al Comune di Canicattì da numerosi cittadini – sia automobilisti che pedoni – rimasti vittime (vere o presunte) di incidenti causati del manto stradale sconnesso, da tombini in precarie condizioni o da altri ostacoli non adeguatamente segnalati.
L’inchiesta è stata aperta a seguito di un esposto presentato dal sindaco Vincenzo Corbo, insospettito per l’inconsueto incremento di richieste di risarcimento danni giunte al Comune negli ultimi mesi. Secondo quanto scritto nell’esposto, qualcuno avrebbe attestato in maniera fraudolenta e falsa di aver subito infortuni, poi risarciti dal Comune citato in giudizio.












