Si chiama Sucre, è una giovane donna fuggita dalla Somalia, che due giorni fa ha dato alla luce una bambina su un gommone alla deriva nel Canale di Sicilia. Mamma e figlia, che ora stanno bene, sono stati soccorsi in condizioni difficili dal pattugliatore “Foscari” della Marina Militare. Poi con un elicottero, dopo un primo trasferimento al poliambulatorio di Lampedusa, sono arrivati all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. La neonata del peso di 2,600 Kg. è assistita dai medici e infermieri della struttura sanitaria di contrada  Consolida. E’ scattata una gara di solidarietà che ha visto impegnato anche l’ufficio della Solidarietà sociale di Agrigento. Sono arrivati vestiario e prodotti di prima necessità. La donna ha affrontato la traversata insieme ad altri 43 compagni di viaggio, tutti provenienti dall’Africa sub sahariana. E’ stato un peschereccio a segnalare la presenza del natante con il motore in avaria a 55 miglia a sud di Lampedusa in acque di competenza maltese. Raggiunti dai soccorritori sono stati trasbordati sulla nave militare. Stremati a causa della lunga permanenza in mare, sarebbero gli stessi migranti che mercoledì lanciarono l’Sos con un telefono satellitare sostenendo di essere in balia delle onde. Secondo le prima testimonianze il gommone sarebbe partito quattro giorni fa dalla Libia. Si tratta del primo sbarco dopo la caduta del regime di Gheddafi. Nelle prossime ore i profughi saranno trasferiti con molta probabilità a Porto Empedocle. Lampedusa, infatti, è stato dichiarato dal governo ”porto non sicuro”.