Ci sentiamo di rinnovare gli auspici che si sono già levati da più parti, dagli intellettuali e dal pubblico degli intenditori in particolare, all’inaugurazione della Stagione Lirico-Sinfonica “Agrigento all’Opera” avvenuta con un pregevole Concerto il 21 ottobre u.s. al Teatro Pirandello di Agrigento. In quella Serata, la città dei Templi ha avuto modo di recepire perfettamente la portata non solo momentanea, ma in prospettiva, di una “rinascita musicale”, da intendersi anche civile e culturale della Città, patria del grande Drammaturgo a cui il Teatro cittadino più importante, prestigioso e prezioso è intitolato.

La vendita degli abbonamenti alla Stagione è in corso. Per ben tre spettacoli d’Opera di qualità, più altri Concerti in Cartellone, il prezzo è davvero esiguo e le prenotazioni si susseguono. L’Organizzazione di “Agrigento all’Opera” invita, quindi, gli appassionati ed il pubblico tutto ad affrettarsi ad acquistare gli abbonamenti, che sono diversificati nei modi e nei prezzi e pertanto da considerarsi “personalizzabili”.


S’inizia il 18, 19 e 20 novembre con la celeberrima Opera “L’elisir d’Amore” di Gaetano Donizetti, capolavoro del Melodramma Italiano, Opera lieve ma potente e vero caposaldo degli amanti del bel Canto. Nelle tre serate, sotto la Direzione Artistica del M° Onofrio Claudio Gallina, M°. Concertatore e Direttore d’Orchestra è Giuseppe Messina; la regia di Francesca Pipi (aiuto regista Roberto Catalano) vede l’ambientazione scenica di Roberto Lo Sciuto ed i costumi della Sartoria Pipi. Personaggi e interpreti – Adina: Aude Prya Engel/Sabrina Colombe; Nemorino: Spero Bongiolatti; Dulcamara: Gerlando Spinelli; Belcore Giovanni Di Mare/Salvo Terrazzino; Giannetta: Antonella Infantino; Orchestra “Mediterranea Chamber Orchestra “Città di Agrigento”; Coro “Luigi Pirandello”.

L’occasione è irrinunciabile: godere di una “vera” Stagione e, nello stesso tempo sostenere economicamente un Teatro in grado di “produrre” spettacoli non è cosa da trascurare: questo si fa nei più grandi Teatri d’Opera del mondo; questo il Pirandello merita e, nel meritarlo il Pirandello, lo meritano tutti coloro che hanno modo e gioia di fruire, con una spesa contenuta, di un’occasione che favorisca il futuro della suddetta capacità di produzione; intesa non soltanto quale maggiore disponibilità economica e conseguente possibilità di spaziare nella scelta delle produzioni migliori, ma soprattutto quale arricchimento dello spirito e della temperie culturale di una città che ha tanto bisogno di tale Cultura e che è in grado di iniziare ad esprimerla al meglio, possedendo i talenti necessari perché questo avvenga, senza doverli “importare” dagli Stati dell’Est Europa a basso prezzo (e bassa qualità), ma mettendo sù gli spettacoli in loco; per il momento (come ha espressamente annunciato il 21 ottobre scorso il M°. Onofrio Claudio Gallina, Direttore Artistico della Stagione, augurando che il progetto di Produzione che si sta mettendo in cantiere con l’Amministrazione del Sindaco Zambuto, si possa concretizzare anche dopo la prima Stagione Lirico Sinfonica 2011-2012, nelle altre seguenti) con le maestranze e gli artisti che si sono resi disponibili, ma un domani non lontano anche con i giovani dell’Agrigentino che ardono di passione per la grande Musica e che vogliono farne la propria professione nella vita.

Aprire il Pirandello alla Musica Classica ed all’Opera, acquistare un abbonamento ed assistere agli spettacoli già in programma significa, in fondo, quindi, anche aprire un domani lavorativo a centinaia di giovani leve, musicali e non, poiché il Teatro è capace di dare tanto lavoro e di darlo in tante espressioni e figure professionali, tutte in divenire. Un domani che darà modo di vedere in Orchestra, sul palcoscenico e tra le qualificate Maestranze, tramite progettati Concorsi ed Audizioni limpidi ed aperti a tutti, la migliore gioventù di Agrigento e Provincia. Anche in quest’ottica, dunque, abbonarsi alla Stagione Lirico-Sinfonica “Agrigento all’Opera” ha un altissimo significato morale, civile e culturale: ci si apre alla Cultura facendo Cultura, fruendo di quella attuale e, così facendo, progettando e preparando degnamente quella dei nostri figli: è come acquistare un “biglietto per il Futuro”.

Invitiamo ancora gli interessati ad approfittare dell’attuale disponibilità di posti in abbonamento ed auspichiamo, quindi, nuovamente un “tutto esaurito” per il Cartellone del corrente anno e per quelli degli anni a venire.

Giuseppe Vella