La commedia “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, per la regia di Silvia Donadoni e Raffaele Spina sarà messa in scena giovedì 8 dicembre, alle ore 21.15, al Palacongressi del Villaggio ad Agrigento, in chiusura della tre giorni del 48° Convegno internazionale di studi pirandelliani. Lo spettacolo è promosso dall’Arcobaleno Teatro Varese e dalla Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona. Soddisfazione esprime il presidente e fondatore del Centro Nazionale Studi Pirandelliani di Agrigento ed organizzatore del Convegno internazionale di studi pirandelliani, il professor Enzo Lauretta che afferma: <Il Berretto a sonagli è una delle opere più significative di Pirandello che volle scrivere anche in dialetto girgentano a conferma di quanto la “dolce parlata” della sua città natale potesse esprimere con suoni e ritmi che non esistono nella lingua italiana. Dal punto di vista della posizione che occupa nel teatro pirandelliano, l’opera gioca un ruolo particolare perché si muove attorno ad un polo che io chiamo il “polo Ciampa” in contrapposizione con l’altro polo, quello di Liolà: due personaggi simbolo, Liolà delle serenità apparente, Ciampa dell’arrovellio della riflessione tipica del personaggio umoristico. Silvia Donadoni non cade nel trabocchetto di scambiare il comico per l’umoristico, ma dà a Ciampa la giusta dimensione del personaggio pirandelliano che si muove inquieto e provocatore sullo sfondo di una ricerca impossibile delle verità: anche questo un ulteriore elemento pirandelliano di fondamentale importanza. La messa in scena (le luci, i pupi, la camera della tortura che si chiude sul personaggio a cui sta per sfuggire il dominio sul senno) è sostenuta da una recitazione che corre lungo una tensione drammatica che non cosce sbavature. Un “Berretto” che vale la pena di vedere e di gustare>. Uno spettacolo, dunque, che sposa in pieno il titolo del convegno di quest’anno “Quel che il cinema deve a Pirandello”. Sul palco del Palacongressi saliranno gli attori Silvia Donadoni che interpreta Beatrice, Sergio Stefini che sarà Ciampa, Roberto Aielli “il Delegato”, Alessandro Dinuzzi nel ruolo di Fifì, Annalisa Esposito è Fana e Lucia Malcovati “la Saracena, Nina”. Per i critici si tratta di “uno spettacolo dall’impianto moderno e attuale, un’intensa prova di recitazione per tutti gli interpreti, che attraverso ritmi incalzanti e momenti di alta poesia, ci restituisce il testo pirandelliano nella sua bellezza autentica e affascinante complessità. Un capolavoro del teatro novecentesco che non finisce mai di stupirci, nella sua sconcertante attualità”.