Per migliorare le condizioni di vita ed agevolare il reinserimento sociale dei detenuti, il comune di Canicattì , grazie al protocollo firmato con il ministero del Lavoro ed il ministero della Giustizia ha avviato un progetto rivolto a favorire l’attività lavorativa di persone che in passato hanno avuto problemi con la giustizia. Saranno 18 i disoccupati che percepiranno un compenso di circa 400 euro per un periodo di 4 mesi. Non è la prima volta che il Comune si impegna nella promozione di progetti di cooperative sociale formati ex detenuti. Le persone selezionate, in base alle attestazioni reddituali, inizieranno a lavorare a partire dal prossimo mese nelle aziende che hanno dato la loro disponibilità all’inserimento lavorativo dei soggetti selezionati. Sono state circa 50 le domande arrivate all’assessorato ai Servizi sociali, presieduto dall’assessore Calogero Capobianco, che ha già espletato una serie di progetti socialmente utili dedicati a categorie particolarmente disagiate. I lavori da eseguire variano in base alle esigenze delle ditte e associazioni che hanno dato la disponibilità. I selezionati sono stati scelti in base ad una graduatoria che ha tenuto conto del reddito. Successivamente, se i fondi comunali lo permetteranno, sarà rinnovato il progetto in modo che tutti coloro che hanno presentato la domanda possano usufruire di questa opportunità. Il comune di Canicattì, è il secondo comune della provincia che si è attivato affinché questo progetto potesse essere attivato. L’amministrazione comunale ha voluto offrire a questi giovani una possibilità di riscatto sociale. Le categorie coinvolte sono state le seguenti: soggetti in stato di libertà per fine detenzione; soggetti sottoposti a pena alternativa alla detenzione o a misura di sicurezza e beneficiari dell’indulto.

















