In un lungo e complesso documento difuso oggi la Provincia, attraverso il presidente Eugenio D’Orsi, ha inteso fare il punto sulla situazione finanziaria dell’ente: “La situazione finanziaria dell’Ente, alla data di insediamento della nuova amministrazione, presentava degli aspetti particolarmente critici in ordine al rispetto dei vincoli imposti dalla nuova normativa sul Patto di stabilità. Il passaggio al nuovo criterio di calcolo del Patto della cosiddetta “competenza mista” in presenza di ingenti investimenti effettuati dalla precedente amministrazione, finanziati prevalentemente con il ricorso a mutui e con l’utilizzo degli avanzi di amministrazione, ha determinato un notevole appesantimento della situazione finanziaria dell’Ente. La nuova amministrazione ha dovuto, pertanto, fronteggiare tale criticità bloccando la spesa corrente non obbligatoria e monitorando costantemente il flusso dei pagamenti dei lavori pubblici in corso. Nello stesso tempo, sono stati programmati tutti quegli interventi atti al contenimento e alla razionalizzazione della spesa corrente, quali, la rinegoziazione dei contratti, la riduzione delle spese contraibili ed il contenimento del tasso di crescita dell’indebitamento. A quest’ultimo scopo, alla fine del 2008, applicando parte dell’avanzo di amministrazione disponibile, si è provveduto ad estinguere un primo gruppo di mutui, contratti a tassi più elevati, per un importo complessivo di quasi 12 milioni di euro; ulteriori 6 milioni di euro circa sono stati estinti nel 2009 e altri 6 milioni di euro sono stati estinti alla fine di quest’anno; sono stati ridotti, inoltre, quei mutui i cui finanziamenti non erano più rispondenti ai reali fabbisogni dell’Ente; L’indebitamento complessivo con la Cassa Depositi e Prestiti è passato dai 42,5 milioni di euro, nel primo semestre 2008, ai 12 milioni di euro circa a fine 2010. Sono stati mantenuti i mutui che presentano una durata residua di 9 anni contratti ad un tasso fisso molto basso, rispetto al tasso di mercato, e quindi convenienti per l’Ente. Nell’ambito di un processo continuativo ed autonomo di razionalizzazione della gestione e delle misure già adottate ed il programma in corso di attuazione, sul fronte del contenimento della spesa corrente, si è provveduto ad effettuare l’annullamento di circa 100 linee telefoniche dirette risparmiando circa 15 mila euro annue. L’abolizione di tutte le giunzioni tra una sede e l’altra, compresi gli uffici U.R.P., ha consentito un risparmio pari a circa 24 mila euro annue. Ancora, l’introduzione di un sistema di controllo e monitoraggio di tutte le chiamate interne ed esterne, l’eliminazione di circa 20 fax razionalizzando le dislocazioni degli esistenti, la bonifica di servizi e linee telefoniche di trasmissione dati, nonché il cablaggio integrato fonia/dati in tutte le sedi, hanno consentito un abbattimento della spesa di circa 126 mila euro. Laddove si è potuto, molto è stato operato in termini di contenimento anche nell’ambito delle attività e della formazione del personale provinciale. Nel merito, sono stati ottenuti risparmi per ciò che riguarda le missioni, determinando una riduzione percentualmente rilevante delle missioni istituzionali autorizzate. Nell’ambito della formazione, si è provveduto a ridurre sensibilmente il budget disponibile in quanto, oculatamente, si è scelto di ottenere ugualmente un buon risultato utilizzando la formazione in house attraverso la collaborazione di prestigiose scuole come quella dei Segretari Comunali che hanno fornito e forniscono giornate formative gratuite. Si sono perseguiti obiettivi di contenimento della spesa anche precludendo il mantenimento in servizio del personale giunto al 65° anno di età, nonché applicando la risoluzione del rapporto di lavoro con i dipendenti che hanno maturato l’anzianità di servizio massima. Inoltre, per nessuno dei collocati a riposo nell’anno 2010 è stata prevista la sostituzione. In ultima analisi, gli interventi operati hanno consentito a questa amministrazione il rispetto del Patto di stabilità per gli anni 2008 e 2009 e, certamente, anche quello del 2010, scongiurando, quindi, le pesanti sanzioni collegate ad un eventuale superamento del vincolo, quali, il divieto di assunzioni, con l’impossibilità di rinnovare i contratti al personale precario, e la riduzione dei trasferimenti erariali. Nello stesso tempo, sono stati rispettati i contratti con le imprese, per i lavori pubblici in corso, garantendo loro i pagamenti degli stati di avanzamento alle scadenze contrattuali fissate. I pagamenti complessivamente effettuati, per i lavori pubblici in corso, ammontano ad oggi a circa 35 milioni di euro. In questa mutata situazione finanziaria, l’Ente è in condizioni di fare fronte anche se con grosse difficoltà agli ulteriori sacrifici che ci vengono imposti dalla nuova manovra finanziaria dello stato che, come si sa, ridurrà notevolmente le risorse a tutti gli Enti Locali, province comprese”.

Report del presidente della Provincia Eugenio D’Orsi sulla vicenda dell’aeroporto Valle dei Templi. Con una nota ha inteso fare il punto sul progetto e ripercorrere dall’inizio l’intero iter da lui seguito: “Dopo la definitiva bocciatura della ipotesi progettuale redatta dalla società compartecipata della Provincia denominata “ Agrigento Aeroporto Valle dei Templi”, che proponeva la realizzazione dell’aeroporto di Agrigento in località “Acqua di Menta”, nel territorio comunale di Racalmuto, e lo scioglimento della stessa società A.A.V.T. deliberata dal Consiglio Provinciale all’unanimità, l’amministrazione D’Orsi ha proceduto nell’esame di soluzioni alternative valide per poter finalmente dotare il comprensorio agrigentino di una struttura aeroportuale idonea a garantire una crescita di tutti i settori economici dell’area servita.


Dovendo operare nel rispetto dei limiti finanziari imposti dalla legislazione vigente e del principio di utilizzare pienamente le risorse umane di cui l’Ente dispone, in assonanza con la volontà manifestata dal Consiglio Provinciale, si è proceduto alla attivazione di apposito “ Dialogo Competitivo”, (una nuova procedura concorsuale introdotta dalla normativa Europea e recepita da quella Nazionale) aperto ai soggetti imprenditoriali eventualmente interessati a ristudiare una idonea soluzione per la realizzazione dell’infrastruttura; nel contempo si è individuato uno staff di tecnici ( tra i dipendenti dell’Ente) cui è stato dato incarico di studiare soluzioni alternative per dotare di una struttura aeroportuale il bacino di utenza agrigentino e nisseno.

I tecnici incaricati, esaminate le soluzioni presenti nel territorio ed idonee allo scopo dal punto di vista orografico, idrogeologico, vincolistico ed ambientale, individuavano nella località denominata “ Piano Romano – Cozzo Cipolla “ , in territorio di Licata, il sito migliore per la realizzazione dell’Aeroporto.

Veniva conseguentemente redatto il progetto preliminare dell’infrastruttura, assentito sia dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ( ENAC), pronunciatasi favorevolmente sulla scelta del sito e sul dimensionamento della struttura, che dalla Regione Siciliana, pronunciatasi favorevolmente sulla valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) dell’intervento, rilasciabile solo sulla progettazione definitiva, e sulla non assoggettabilità dell’opera alla Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S. ).

Il positivo riscontro della progettazione effettuata portava la Giunta Regionale, su richiesta dell’Ente Provincia a deliberare la concessione di un finanziamento parziale dell’opera ( €. 30.000.000,00 in conto alla risorsa proveniente dl F.A.S. ) giusta Delibera n°425/2009 ed inserire nel proprio Bilancio2010, al Cap.672139, una prima tranche di €.25.000.000,00.

Conclusasi la procedura di Dialogo Competitivo ( la Società Svizzera “Blueiron “ , unica partecipante alla gara, è risultata priva dei requisiti di qualificazione richiesti dal bando) si è dato corso all’avvio del procedimento, tendente alla variazione di destinazione urbanistica dell’area individuata, zona ben collegata al territorio essendo lambita dalla SS.115 e dalla Ferrovia Canicattì-Licata-Siracusa.

Al fine di pervenire alla acquisizione di tutti i pareri richiesti sulla progettazione dell’Ufficio Tecnico, la Presidenza della Regione, su richiesta dell’Amministrazione attiva, ha istituito un tavolo tecnico invitando tutte le parti interessate al rilascio dei pareri e delle autorizzazioni di rito; in sede di prima convocazione è stato richiesto dal rappresentate del Ministero dei trasporti un approfondimento dell’analisi costi-benefici e della appetibilità del progetto per eventuali potenziali partners disposti al cofinanziamento della sorte capitale residua ed alla gestione della infrastruttura (senza costi ulteriori per l’Ente e/o per lo Stato) con particolare riferimento ai costi per assistenza al volo e per la sicurezza.

Lo studio del “Business Plan” è stato commissionato, con procedura aperta, alla Società KPMG S.p.A. con sede a Milano che ha consegnato gli studi e le elaborazioni tecnico/economiche eseguite nel settembre c.a. .

Lo studio è stato inviato alla Regione Siciliana ed ai componenti il tavolo tecnico per una nuova convocazione dello stesso da parte della Presidenza della Regione Siciliana.

L’Amministrazione ha nel frattempo affrontato, con gli enti interessati, le problematiche connesse alle principali reti di servizi presenti nell’area, riscontrando l’assenza di interferenze con i metanodotti e con gli acquedotti (quello dell’acqua dissalata lambisce l’area in questione) e concordando con il gestore della distribuzione dell’energia elettrica la risoluzione delle interferenze con le reti di alta e media tensione; resta da studiare nel dettaglio ( in fase di progettazione definitiva) la modifica della rete dei canali drenanti realizzati dal consorzio di bonifica “Agrigento 3 “ .

La riunione del tavolo tecnico, già convocato lo scorso mese di novembre è stata rinviata per l’impossibilità di taluni degli Enti invitati di poter presenziare”.