Ricordando che le cause che maggiormente incidono sui dolori vertebrali e quindi sul “mal di schiena”, sono le posture e i movimenti scorretti, lo stress psicologico e la forma fisica scadente, diamo inizio ad un percorso che ci porterà ad analizzare le varie posture per capire quali sono le cose da fare e soprattutto quelle da non fare. In questo lavoro ci occuperemo della posizione distesa. Quando siamo distesi, la posizione di massimo rilassamento si ottiene piegando leggermente le ginocchia; basta appoggiare le gambe su due cuscini oppure distenderci sul tappeto del soggiorno con le gambe sulla poltrona o sul divano. Stando così rilassati, possiamo parlare al telefono, leggere, studiare o semplicemente riposare. E’ sufficiente mantenerla per 10-15 minuti, ma non più di 20, perché potrebbe procurare formicolio alle gambe. Un’altra posizione altrettanto comoda per stare a letto è in decubito laterale con le gambe leggermente piegate e con un cuscino tra le ginocchia. L’altezza del letto è molto importante; i letti moderni sono quasi tutti troppo bassi: sdraiarsi, alzarsi e rifare il letto richiede molta fatica. Per una buona prevenzione è importante che il letto sia alto circa 65cm. La rete cedevole ed il materasso troppo morbido sono dannosi. Le reti metalliche moderne sono tutte abbastanza rigide e pertanto costituisco una superficie idonea a sostenere il materasso. Ma occorre considerare che la presenza di parti metalliche nel letto può influenzare negativamente i campi elettromagnetici e turbare il sonno. Pertanto, è meglio scegliere reti o telai costituiti interamente di legno. La rete a doghe di legno rappresenta un’ottima soluzione: ne esistono modelli con assicelle di legno rigide, altri con assicelle flessibili. Quest’ultime, essendo elastiche ed indipendenti l’una dall’altra, si modellano sul corpo seguendo le sue curve naturali. Il materasso: non è vero che più si dorme sul duro e più si guadagna in salute. Il materasso troppo duro provoca un’eccessiva pressione sui polpacci, sul bacino e sul dorso, comprimendo inutilmente i vasi sanguigni. Per ottenere i migliori risultati il materasso deve accordarsi perfettamente alla rete o al telaio che lo sostiene in modo da adattarsi alle curve fisiologiche e da opporre ai rilievi del corpo la giusta controspinta. Il materasso a molle è il più usato. E’ importante che sia costituito da un elevato numero di molle che devono essere sufficientemente rigide e indipendenti l’una dall’altra. Ma, come abbiamo visto per la rete, è preferibile che anche il materasso sia costruito con materie prime naturali in modo da evitare la presenza di parti metalliche. Pertanto è meglio preferire tessuti di puro cotone e imbottiture quali: pura lana, puro cotone, crine e lattice di gomma naturale espanso. Il materasso in lattice, essendo di spessore limitato si adatta molto bene alla rete a doghe e ne sfrutta le caratteristiche conformandosi alle curve del corpo. Il lattice naturale, inoltre, essendo poroso, assicura una buona aerazione. Il materasso ad acqua è un’ottima soluzione perché si adatta perfettamente alle curve fisiologiche della colonna vertebrale. E’ bella la sensazione che si prova distendendosi su tale materasso perché ci si sente completamente avvolti dall’acqua, cioè il peso del corpo si distribuisce perfettamente su tutta la superficie di contatto. Inoltre la presenza dell’acqua favorisce la circolazione del sangue. Il cuscino: la funzione del cuscino è molto importante perché costituisce il supporto della parte più delicata della colonna vertebrale, la zona cervicale. L’altezza del cuscino deve essere adeguata alle caratteristiche della colonna del soggetto. Chi ha una colonna ben mobile, senza alterazione delle curve fisiologiche, può far a meno del cuscino o tenerne uno molto basso. Chi, invece, ha la cifosi rigida o un po’ accentuata è bene che usi un cuscino più alto, per evitare che, in posizione supina, la testa cada all’indietro accentuando la lordosi cervicale. Il criterio per valutare se il nostro cuscino ha un giusto spessore è la verticalità dello sguardo: quando siamo distesi e rilassati gli occhi devono guardare in avanti verso il soffitto. Quando si dorme in posizione prona ( a pancia sotto) è meglio non usare il cuscino. Quando, invece, si dorme sul fianco il cuscino è necessario per mantenere ben allineate le vertebre cervicali con il resto della colonna. Personalmente consiglio di usare un cuscino di lana o di piuma d’oca avendo l’avvertenza di riempirlo poco in modo che sia basso e che possa essere modellato a seconda della posizione che si assume. Chi ha l’abitudine di leggere a letto è bene che sovrapponga 2 o 3 cuscini in modo da formare un piano inclinato ed anatomico. Infine la camera da letto: per riposare nel migliore dei modi per recuperare energie fisiche e mentali è necessario, oltre ad un letto valido, che l’ambiente in cui si dorme rispetti alcuni requisiti. Sono numerosi i fattori che influiscono sulla salubrità dell’ambiente: temperatura ed umidità, ventilazione, colori, presenza di agenti inquinanti e tossici quali vernici, colle, rumori, disturbi elettrici ed elettromagnetici, orientamento del letto in relazione al campo magnetico terrestre. Gli esperimenti effettuati hanno dimostrato che la profondità del sonno è maggiore quando la testa è rivolta a nord.
a cura del Dr. Giovanni Nigro – Fisioterapista
Specialista in Scienze Riabilitative

















