Numerosi disturbi quali cefalee, cervicalgie, emicranie, dolori facciali e dell’articolazione temporomandibolare, acufeni costituiscono un problema di non facile soluzione per gli specialisti dei rispettivi settori, e finiscono a volte per essere classificati come patologie essenziali o attribuiti a somatizzazioni di pazienti interessati nella sfera psichica.
Molto spesso però, ai fini di un corretto inquadramento diagnostico e di una adeguata terapia, sarebbe necessario indagare anche sul tipo di occlusione che il paziente presenta e su un’eventuale disfunzione mandibolare.
Nel campo delle cefalee è evidente come la tensione muscolare non possa non riferirsi soprattutto ai grossi fasci muscolari della masticazione (massetere, temporale, pterigoidei). La tensione anomala di questi fasci muscolari genera facilmente una compensazione a livello della colonna vertebrale cervicale e dei muscoli del collo e del tronco. Sia in funzioni normali (digrignamento, masticazione, pronuncia di alcuni fonemi) la mandibola, trascinata dai muscoli elevatori, ha la tendenza ad avvicinarsi alla mascella facendo perno sul condilo e fermandosi solo quando le arcate dentarie antagoniste entrano in contatto fra loro.
Ma se questo contatto avviene per qualunque ragione in una posizione scorretta ecco che i muscoli masticatori risulteranno contratti, determinando o predisponendo fortemente l’insorgenza della cefalea muscolo-tensiva. Su questo terreno predisposto o già compromesso giocano un ruolo importante le condizioni psicofisiche del paziente: qualunque causa di stress, oltre ad abbassare la soglia del dolore, si risolve spesso in aumento della contrazione dei muscoli elevatori della mandibola, scatenando la crisi cefalalgica acuta nel paziente cronico.
Tramite la terapia manuale è possibile trattare e risolvere i problemi legati a questo complesso. Essa si avvarrà di tecniche manipolative articolari, tecniche miofasciali e neuromuscolari. Per ottimizzare i risultati terapeutici su pazienti affetti da tali patologie è indispensabile che si instauri un integrazione efficace tra l’intervento del fisioterapista e quello del dentista. L’approccio multidisciplinare consentirà di potere meglio elaborare un programma terapeutico che porti alla soluzione del problema.
Dr. Giovanni Nigro – Fisioterapista
Specialista in Scienze Riabilitative

















