Riceviamo e integralmente pubblichiamo una lettera aperta con firma in calce inerente la situazione organizzativa del partito UdC, come sempre la nostra testata è disponibile per eventuali repliche:

Dedicato all’UDC di Canicattì


Dopo la “trombatura” delle ultime amministrative, sarebbe stato per lo meno opportuno, direi quanto meno doveroso, una revisione degli apparati dirigenti.

Ma oggi, chi sono i dirigenti o presunti tali?
Chi sono le persone che dovrebbero rappresentare il partito?
Chi è, quel tale che si presenta in TV?
Chi è costui che si spaccia per portavoce del partito?
Chi lo ha investito di tale ruolo?

La Sua intervista, presso un’emittente locale, sicuramente non fa una grinza.
Ha detto cose sulla bocca di tanti,
erano cose viste e sentite da giorni,
è stato come rivedere il telegiornale di qualche tempo fa.

Il criticare senza costrutto.
Ecco cosa si è capaci di fare!
Proporsi solo per apparire, per fare vedere la propria bella faccia, solo per il gusto di scagliarsi contro tutto e contro tutti.
Beh! Questa è una strada senza uscita. Una via senza ritorno.
E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Ecco che, oggi, mi spiego l’effetto nefasto e la caduta negativa avuta nelle
ultime amministrative, nell’accompagnarsi a tali personaggi.
La gente osserva e valuta.
Bisogna rifondarsi, puntare su gente pulita e soprattutto onesta, senza vincoli con la vecchia e decrepita politica.

Caico, Ingrao, Cutaia, dove vi siete rintanati?
Non fate come gli struzzi, non continuate a nascondere la testa nella sabbia.
Dimostrateci che avete ancora un paio di … attributi.

Mi vergogno per Voi, per la Vostra inefficienza e la Vostra incapacità.
Andate a lavorare!

Se ne siete capaci.

Antonio Giardina
Elettore di un UDC ormai andato