Dopo quasi 2 anni di processo, era attesa per ieri la sentenza per il crollo della palazzina di Torre di Gaffe a Licata che, nel 2006, costò la vita ad un operaio romeno. Per un lieve malore dell’avvocato Salvatore Pennica, impegnato nell’ultima arringa, l’udienza è stata interrotta e rinviata a giovedì prossimo. Proprio il 16 febbraio concluderà il penalista agrigentino e sarà emesso il responso dal giudice. Nella sua requisitoria, il pm ha chiesto la condanna a 6 anni di carcere per Antonio Di Vincenzo, di Palma di Montechiaro, titolare dell’impresa che aveva vinto l’appalto per la ristrutturazione del palazzo, ed a 3 anni di reclusione nei confronti di Vincenzo Marchese Ragona, canicattinese direttore dei lavori e responsabile della sicurezza.