Notizie | Commenti | E-mail / 03:58
                    






Canicattì, ecco i redditi dei consiglieri comunali

Scritto da il 29 febbraio 2012, alle 07:32 | archiviato in Costume e società, Photo Gallery, Politica, Politica Canicattì. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Pubblichiamo di seguito lo schema inerente i redditi e la situazione patrimoniale dei consiglieri comunali eletti alle ultime amministrative, la tabella riporta i dati così come forniti dalla pubblica amministrazione.

DENUNCIA DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE DEI CONSIGLIERI COMUNALI -REDDITI 2010

Cognome

Nome

Attività lavorativa

Imponibile IRPEF
2010 dichiarante

Imponibile IRPEF
2010 coniuge del dichiarante

Spse elettorali

Asti

Gioachino

Libero
professionista

Senza reddito

\\

€ 0,00

Baldo Marocco

Raimondo

Impiegato azienda
priv.ta

€ 5.017,00

€ 11.542,00

€ 0,00

Borbonaro

Giuseppa detta
Giusy

Studentessa

Senza reddito

\\

€ 0,00

Cacciato

Antonio

Autista

€ 11.383,00

\\

€ 0,00

Cani

Gioachino

Imprenditore rep.to
orto-frutta

€ 3.778,00

S.R.

€ 500,00

Canicattì

Giuseppe

Artigiano

€ 3.497,00

S.R.

€ 0,00

Comparato

Alessio

Consulente

€ 14.321,00

€ 837,00

€ 0,00

Daniele

Diego detto Dino

Artigiano

€ 9.871,00

S.R.

€ 800,00

Di Benedetto

Fabio

Informatore
scientifico

€ 77.333,00

\\

€ 0,00

Frangiamone

Salvatore

Docente

€ 13.653,00

S.R.

€ 300,00

Giardina

Gioachino

Formatore Prof.le

€ 19.514,00

\\

€ 0,00

Giardina

Giovanni

Promotore
finanziario “Consulente Mutui”

€ 8.520,00

€ 96.473,00

€ 0,00

La Valle

Salvatore

Dipendente

€ 29.103,00

S.R.

€ 0,00

Licata

Domenico

Docente

€ 7.651,00

\\

€ 1.000,00

Lo Giudice

Stefano

Libero
professionista –

€ 32.912,00

€ 9.649,36

€ 0,00

Maira

Antonio Ferdinando

Pensionato

€ 18.659,00

\\

€ 500,00

Migliorini

Antonio

Libero
professionista –

Senza reddito

\\

€ 0,00

Milioti

Giuseppe

Funz.Ispettorato
Agricoltura

€ 39.916,00

€ 200,00

€ 0,00

Muratore

Calogero

Impiegato

€ 23.829,00

€ 10.519,00

€ 300,00

Nicosia

Salvatore

Formatore Prof.le

Senza reddito

\\

€ 524,00

Nocilla

Gioacchino

Libero
professionista

€ 4.045,14

\\

€ 0,00

Parla

Rita

Libero
professionista –

non soggetta

S.R.

€ 0,00

Rossano

Alessandro

Commerciante

€ 775,00

S.R.

€ 0,00

Sacheli

Agata detta Irene

Libero
professionista –

€ 548,24

\\

€ 832,00

Saieva

Dina detta Diega

Ragioniere

non soggetta

S.R.

€ 0,00

Sardone

Antonino

Dipendente ICP
Milano

€ 22.281,86

\\

€ 0,00

Seminatore

Manuela

Insegnante

€ 19.290,00

\\

€ 0,00

Tiranno

Antonio

Imprenditore

€ 41.115,00

\\

€ 0,00

Trupia

Ivan

Libero
professionista – Avvocato

€ 9.235,00

\\

€ 350,00

Villareale

Salvatore

Impiegato

€ 18.278,00

€ 15.445,00

€ 0,00

Indennità di carica del Presidente Domenico Licata
€.1.194,32 da Luglio a Ottobre 2011
(*)
€. 400,27 da Novembre 2011 ad oggi
(*)
Indennità ridotta per incarico a tempo determinato in qualità di docente ricevuta dal Provveditorato Studi Agrigento

Visiona il documento completo



Loading...


   Clicca e Condividi su Facebook |

Clicca per consigliare questo articolo sulla ricerca Google



Invia per mail l'articolo o stampalo in PDF



38 Risposte per “Canicattì, ecco i redditi dei consiglieri comunali”

  1. Blasco ha detto:

    Poverini……..!!!!!!

  2. cittadino ha detto:

    ma quelli senza reddito come campano?

  3. PAOLO ha detto:

    propongo una colletta per questi poveri, noi cittadini abbiamo il dovere di aiutare i nostri consiglieri, specie i più bisognosi, da domani tutti davanti al comune.

  4. speriamo bene ha detto:

    Meno male che,per riscaldare la poltrona di consigliere comunale qualche €uro lo prendono.Senno alcuni di loro che sono senza reddito a domandare nelle chiese li potevamo trovare.

  5. SPARTACUS ha detto:

    COME BEN SI NOTA DA QUESTE DICHIARAZIONI REDDITUALI, ESSE SONO

    LO SPECCHIO DELLA SITUAZIONE ITALIANA, COLORO CHE HANNO UN

    REDDITO DA PENSIONE O DA LAVORO DIPENDENTE NON POTENDO “NE’

    FUIRI NE’ SCAPPARI”, DICHIARANO TUTTO QUANTO, RISULTANDO ALLA

    FINE PIU’ RICCHI DEGLI IMPRENDITORI E DEI LIBERI PROFESSIONISTI.

    ( BELLA ROBBA CA AVIEMMU IN FRANCIA E CCA MURIEMMU DI FAMI)!!!!!!!!!!!!

  6. Peter Pan ha detto:

    A breve sarà aperta la mensa dei poveri. Approfittatene !!!!!!!!!!!!!
    Caro sindaco non fare sfilare i carri; pensa ai bisogni alimentari dei tuoi consiglieri.

  7. Consigliere per Monti ha detto:

    Questi abiteranno tutti a Cortina dove non ci sono evasori totali.
    Ma cosa mettete nei SUV in giro per il paese ?
    Acqua a posto della benzina ?

  8. Ivano ha detto:

    Vorrei fare delle riflessioni che non offendano nessuno, ma che diano spunto di riflessione e apra anche delle discussioni.
    E’ palese che in un paese come il nostro in cui ci conosciamo tutti , le dichiarazioni di alcuni consiglieri sono un’offesa alla intelligenza dei cittadini e in specialmodo all’intelligenza di quelli che li hanno votati. Fa bene Monti ad inasprire le pene nei confronti degli evasori. Detto questo, alcuni dovrebbero attraverso questa stessa testata chiarire la loro posizione professionale rispetto al reddito dichiarato, ma dovrebbero anche spiegarlo all’erario. Altri invece che non riescono, da quello che dichiarano, a non mettere la pentola sopra, dovrebbero spiegare agli elettori con quale arroganza e presunzione hanno avuto la sfaggiataggine di candidarsi a rappresentare la città e quindi a migliorarne l’efficienza e la vivibilità se non riescono a farlo per le proprie vite e per i propri destini. Questo credo dovrebbe essere un tema su cui riflettere , perchè da questi dati si evince una situazione non tropoo edificante e che non fa presagire certamente un buon futuro per questa nostra martoriata città.
    Un consiglio, ai consiglieri, non offendetevi per quello che la gente potrà scrivere o dire a seguito delle vostre dichiarazioni dei redditi, ma piuttosto riflettete sul fatto che oramai questo straordinario strumento che è la rete non consente a nessuno, e specialmente a chi decide di fare diciamo “politica” di non essere giudicati. Se è vero poi che ogni collettività elegge gli amministratori a propria immagine e somiglianza…..abbiamo poco da lagnarci

  9. Soter ha detto:

    Certo cari consiglieri che non ci fate una bella figura!!!
    Mi dite come arrivate a fine mese?
    Molti di voi o sono degli ipocriti, dei bugiardi, degli evasori o sono in malafede. Non mi sento rappresentato da voi e vi inviterei a guardarvi allo specchio.Sono semplicemente indignato. Se Monti potesse venire nelle vostre case con la finanza vi prenderebbe tutti a calci! Se l’Italia va così male è prima di tutto colpa vostra!!!

  10. ciccilloesposito ha detto:

    dicimo che i redditi dei consiglieri rispecchiano la loro posizione sociale quindi abbiamo un’amministrazione di basso livello…………

  11. Futuro...prrrrr ha detto:

    In pratica questi signori sono quelli che dovrebbero dare un futuro migliore a me ed a mio figlio?? o.O

  12. Marcello ha detto:

    A prescindere dai commenti ironici e dissacratori, vorrei esprimere qualche concetto. Non sono d’accordo con chi afferma che chi ha il reddito basso non può rappresentare i propri concittadini. Non sono d’accordo. Vogliamo tornare all’eleggibilità per censo? Anche un senza tetto potrebbe farsi portatore di idee e istanze. Tutto sta nell’avere i voti per essere eletto.
    Per quanto riguarda, invece, la situazione economica di alcuni professionisti e imprenditori. Beh, questi signori sono ben conosciuti da tutti, in primo luogo dai loro stessi elettori… Se ne conoscono il tenore di vita, le attività che svolgono e, bene o male, le proprietà immobiliari. Devo dire che non ne esce un bel quadro… Forse questi signori, a prescindere dall’appartenenza politica, qualche spiegazione ai propri elettori e alla città dovrebbero darla… O almeno avere la dignità di dimettersi (non perché “poveri”, ma perché danno adito a “dubbi” sulla loro condotta). Perché ritengo che su qualcuno la Guardia di Finanza qualche verifica dovrebbe proprio farla…

  13. Diego ha detto:

    Ho idee radicali. Se in Italia ci sono così tanti evasori i motivi sono da ricercare nelle tante leggi e leggine che consentono ai furbi di non pagare le tasse sul reddito. E poi in fondo ad evadere le tasse cosa si rischia? Quasi nulla! E’ difficile che ti scoprano e se anche succede tra un condono e un’amnistia la si fa sempre franca. L’Italia, inutile nasconderlo, è un paese adatto a furbi e imbroglioni di ogni specie. Si prenda esempio da altri paesi civili e seri: l’evasione fiscale è reato penale. Mentre da noi chi evade ha pure le esenzioni e pure l’assegno di disoccupazione…Complimenti a tutti.

  14. ONESTO CITTADINO ha detto:

    HA SCRITTO BENE SPARTACUS : QUESTE DICHIARAZIONI REDDITUALI NON SONO ALTRO CHE LO SPECCHIO DELLA SITUAZIONE ITALIANA ;
    NON CI SI LAMENTI SIGNORI MIEI DALLA MANOVRA DEL PROF. MARIO MONTI , QUANDO CI SONO LIBERI PROFESSIONISTI , IMPRENDITORI, COMMERCIANTI , ARTIGIANI ECC .. CHE NON DICHIARANO NEMMENO IL MINIMO PER LEGGE , GUARDA CASO INVECE I DIPENDENTI E IMPIEGATI DA REDDITO TASSATO ALLA FONTE SONO QUELLI CHE ANCORA PORTANO IL PESO FISCALE SULLE SPALLE …FIN CHE SI PUO’ … meditate gente … meditate…

  15. Arcade Maggiore ha detto:

    Cari lettori siamo sinceri,la meraviglia nel leggere i dati pubblicati sui redditi percepiti, dai consiglieri Comunali di Canicattì, brucia sol perché sono cittadini di nostra conoscenza,e che pertanto stride lo stile di vita in conflitto con quanto dichiarato,contribuendo a far lievitare quel senso di disgusto verso chi vive e continua a vivere onestamente,come impiegati o pensionati.Dopotutto Canicattì, e non parlo ovviamente solo dei suoi consiglieri, non è altro che specchio di un’Italia offesa, bistrattata, divorata dai soliti sciacalli, che l’hanno portata al punto dove siamo..Ricordo ancora, quando poco più che diciottenne,giovane universitario a Palermo,notavo con rabbia, che spesso a godere della casa gratis a Santi Romano e quindi a non pagar le tasse universitarie e l’ingresso a mensa erano compaesani che avevano casa in Via Libertà, porsche e festini..e papino povero bracciante agricolo, che aveva appena venduto 500.000 milioni delle vecchie lire,”l’uva Italia”. Contribuire alla costruzione di una ritrovata cultura della legalità e del contrasto all’evasione e al sommerso, è dovere di ciascuno di noi. La lotta all’evasione fiscale è una priorità assoluta in Italia in questa frase drammatica di crisi dei conti pubblici e lo è altrettanto per i Comuni che possono dare il loro decisivo contributo in proposito. Il Comune di Canicattì, non so se ha aderito all’intesa, che a livello nazionale s’è raggiunta tra Agenzia delle Entrate, Anci e Ifel (Istituto per la finanza e l’economia locale) in ordine alla lotta all’evasione fiscale. L’accordo prevede di recepire tutta la normativa recente che allarga le responsabilità nell’azione di accertamento dell’evasione e della elusione fiscale ai Comuni superando l’antico steccato, molto gradito a chi non paga le tasse, di circoscrivere l’attività accertativa alla sola Agenzia delle Entrate. I Comuni che mostreranno questa autentica volontà di concorrere alla lotta senza quartieri all’evasione, potranno tramite il sistema informatico denominati “Siatel” ricevere dall’Agenzia informazioni relative a dichiarazione dei redditi, registrazioni di atti, ristrutturazioni edilizie e utenze. Grazie all’incrocio di questi dati con quelli già in loro possesso e alla conoscenza del territorio, i Comuni possono intercettare posizioni fiscalmente anomale, predisporre e inviare telematicamente segnalazioni qualificate direttamente all’ufficio delle Entrate competente a svolgere l’accertamento. Come vedete lo Stato, se vuole i mezzi li aveva prima e oggi maggiormente, per scovare chi purtroppo da fin troppi anni ruba al vero povero, al diseredato a chi contribuisce da sempre a tenere in piedi questa Italietta. Piaccia o no Monti e il suo governo stanno contribuendo a smuovere le coscienze, tocca a ciascuno di noi interrompere questo circolo vizioso che sta succhiando il sangue dei nostri figli .

  16. Davide Difazio ha detto:

    Gentili lettori, 
    premetto che sono sempre stato un garante della libertà di pensiero  e fermo sostenitore dell’articolo 21 della costituzione Italiana: “« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure…….” , e da sempre la nostra testata giornalistica ha sempre garantito  tale principio.
    Va però  specificato   che la propria indignazione deve essere espressa dando la possibilità al proprio interlocutore di conoscere  con chi sta dialogando.  Premetto che non voglio giustificare e tantomeno prendere le difese di chicchessia  ma altresì voglio garantire il rispetto di alcune regole elementari di comunicazione.
     Spesso capita di  dover moderare una valanga di commenti, sui più svariati argomenti,  contenenti  epiteti poco edificanti,  accuse  senza  prove oggettive  e processi sommari   fatti però,  usando pseudonimi di fantasia.
    Ancora oggi sulla nostra testata sono poche mosche bianche  coloro che hanno la coerenza e il coraggio di criticare, anche pesantemente,  firmandosi con i propri dati anagrafici.
    In merito all’articolo in questione si nota che molti commenti  critici e particolarmente pesanti che non abbiamo approvato, arrivano da gente che tutti i giorni o quasi,  hanno a che fare sicuramente con alcuni dei consiglieri  che pesantemente criticano sul Web usando nomi di fantasia. 
    E allora perché non avere la coerenza di dirle in faccia queste affermazioni o anche via Web ma firmandosi con il proprio nome e cognome?

    Altresì bisogna che chi riveste incarichi pubblici deve prendere atto che siamo nel 2012 e la comunicazione è da tempo cambiata, non esistono più i proclami dettati dall’alto tramite TV o carta stampata senza possibilità di contraddittorio, adesso la comunicazione è orizzontale, sul web ognuno può esprimere opinioni e interloquire direttamente avendo a volte maggior visibilità della notizia stessa, questo alcuni amministratori l’hanno capito da tempo e in questa testata partecipano attivamente nel commentare o dare informazioni ai nostri lettori, altri invece non conoscendo il mezzo o avendone timore tentano maldestramente di intralciare la normale attività d’informazione.

    Ribadisco che i dati inerenti i redditi dei consiglieri pubblicati da  Canicattiweb. Com son dati pubblici  reperibili sul sito istituzionale del Comune di Canicattì, la nostra testata li ha pubblicati così come presentati per dovere di cronaca, nella stessa maniera dei  principali quotidiani cartacei, e di certo non abbiamo inserito tali dati per  scatenare la caccia alle streghe.
    Personalmente ritengo  che nella vita ognuno è artefice del proprio destino, se qualcuno dei consiglieri  ha effettuato dichiarazioni mendaci  lo ha fatto a suo rischio e pericolo.
    Di certo però la nostra testata non può prestarsi a diventare strumento di gogna mediatica. 
    La nostra testata non può e non è nata  per sostituirsi all’autorità giudiziaria, dunque i commenti che incitano la Guardia di Finanza ad effettuare i controlli sono inopportuni e non li pubblicheremo mai poiché  le autorità preposte a tal tipo di verifiche  sono già a conoscenza  della situazione reddituale di tutti i cittadini, e certamente avranno dei sistemi interni che segnalino anomalie  significative  tra il tenore di vita e la dichiarazione dei redditi.
    Inoltre è attivo un servizio al numero 117 dove ogni cittadino può segnalare alla Guardia di Finanza eventuali situazioni anomale compravate con dati certi.
    Fatta questa  ennesima  precisazione,  ribadisco che la nostra Testata giornalistica darà sempre spazio a  chiunque voglia esprimere la propria opinione ma non diventerà mai   mezzo per  offendere o accusare infondatamente o senza prove  sentendosi protetti da  un “presunto” anonimato.
    Grazie dell’attenzione.
    Davide Difazio.

  17. Soter ha detto:

    Qualcuno mi spiega perché nessun consigliere risponde a questo articolo? Suvvia, lo sappiamo bene, cari amministratori, che avete già letto l’articolo! Chi di voi ha la coscienza pulita venga allo scoperto e dica: faccio questo lavoro, guadagno x, pago y di tasse e guido z macchina. Poi saremo ancora noi a giudicarvi… si perché voi, cari consiglieri, accettando l’onore di rappresentarci dovete prendervi l’onere di sottoporvi al nostro controllo e al nostro giudizio!

  18. Serena Mente ha detto:

    POVERO Consiglio Comunale di Canicattì.
    Sappiamo bene che fra i ns. consiglieri c’è gente che possiede ville (anche con piscina), che ha case (in paese e fuori), terreni, vigneti, magazzini, autovetture di lusso, ecc..Tutti i fortunati hanno un nome ed un cognome, ma arrivati in consiglio piangono una miseria che non c’è.
    Dispiace che chi dovrebbe esser tenuto alla assoluta trasparenza – per evidenti motivi di dignità e di rispetto della cittadinanza – non dia conto delle proprie ricchezze e finga di avere un reddito basso (ai limiti della sopravvivenza).
    Al peggio non c’è limite.
    E’ questo il vero crepuscolo della politica, anche a Canicattì….

  19. FABIO DI BENEDETTO ha detto:

    raccolgo volentieri l’invito del lettore soter , l’essere amministratore pubblico impone la massima trasparenza , per cio’ che mi riguarda il mio reddito deriva dalla mia attivita’ di informatore scientifico del farmaco alle dipendenze di una azienda farmaceutica da venti anni , dagli introiti derivanti dalla gestione di un impianto di carburanti e da alcune proprieta’ da sempre appartenenti alla mia famiglia che dividi con altri congiunti , non posseggo auto perche’ utilizzo sia per lavoro che per uso personale la vettura di proprieta’ dell’azienda , come si puo’ dedurre sono introiti tassati alla fonte con imponibile certo e di facile accertamento , cio’ lo dovevo per la trasparenza che deve essere sempre guida per chi ricopre incarichi pubblici
    grazie
    fabio di benedetto

  20. Soter ha detto:

    Ringrazio il consigliere Di Benedetto per aver risposto. Spero che anche gli altri suoi colleghi seguano il suo esempio. Li inviti Lei stesso, dicendo che è questo che si aspettano i loro elettori. Dopotutto dichiarare il proprio reddito al fisco non è un disonore. Anzi. E ricordi anche ai suoi colleghi che più hanno che devono contribuire maggiormente, così tra qualche anno sarà più facile trovare i soldi per riparare le buche di Canicattì e per fare arrivare l’acqua quotidianamente nelle nostre case.
    Un grazie alla redazione che permette questi “botta e risposta” e il dialogo tra cittadino e istituzioni :-D

  21. Alfonso ha detto:

    Bravo Di benedetto, non ti conosco personalmente ma apprezzo moltissimo il fatto che hai dato una risposta concreta, dovrebbero farlo tutti i tuoi colleghi specialmente chi occupa incarichi particolarmente importanti. Guadagnare non è vergogna, lo è evadere. Se uno è un pezzente può anche esserlo con dignità. ma essere un pezzente per l’erario e un benestante agli occhi della gente mio sembra quanto meno inaccettabile da parte di chi si propone come rappresentante della cittadinanza.

  22. theone ha detto:

    mischini!

  23. bigliettaru ha detto:

    x soter:
    salve, io sono un consigliere, lo sai il Signore cosa ha detto? – ”chi non ha peccato scagli la prima pietra”, dimmi una cosa, tu non hai mai ”sgarrato” nulla???

  24. uno spassionato ha detto:

    Caro Bigliettaru,
    qui il probblema non è chi scaglia la prima pietra, ma che nessuno ha la dignità di giustificare il suo tenore di vita con l’ingongruenza del reddito dichiarato.
    L’aspettare che qualcuno scagli la prima pietrà è solo un modo come fuggire dalle proprie resposabilità e soprattutto al giudizio popolare.

  25. fuori dal coro ha detto:

    Caro Direttore,
    che bel successo per CanicattiWeb: in due soli giorni 24 commenti sui redditi dei consiglieri comunali pubblicati dal suo giornale.
    In molti si sono scandalizzati per i redditi di taluni consiglieri ritenuti, con metodo presuntivo, inadeguati. Insomma non sono state risparmiate critiche. Anzi, scusate, si è dato fondo al basso cortile da parte di alcuni i quali evitano, però, di esprimere pareri e commenti su episodi, anch’essi riportati da CanicattìWeb, di ben più elevato contenuto sociale. Insomma a nessuno interessa, ad esempio, se viene tolta la scorta ad un magistrato impegnato nella lotta contro la mafia, a pochissimi interessa l’accorato appello del vescovo sul contenimento delle spese inutili, a nessuno interessa se 10 persone vengono rinviate a giudizio per usura.
    Nessun commento su gravi episodi che riguardano molto da vicino la nostra società come, ad esempio, la detenzione di armi e droga da parte di persone tratte in arresto dai carabinieri.
    Caro Direttore, mi dispiace dover prendere atto del volo basso di taluni commentatori propensi ad una critica ingenerosa, improduttiva di contributi coerenti con il miglioramento della qualità della vita. Il Suo giornale diventa, purtroppo, il podio da dove alcuni, come maldestri cecchini, sparano su indifesi cittadini per il solo gusto di sparare.
    Io sono certo che nessuno dei commentatori che hanno messo sotto esame i redditi dei consiglieri comunali ha mai percepito ingiuste indennità di disoccupazione, così come sono certo che nessuno di loro ha mai omesso la denunzia di una sola giornata lavorativa ad un proprio operaio, nessuno di loro ha mai sottaciuto al fisco un pur piccolo reddito e nessuno di loro ha mai accettato di non richiedere la fattura per una prestazione lavorativa di cui ha avuto necessità e, quindi, omettendo di pagare l’IVA e consentendo ad altri di nascondere redditi, così come sono certo che essi hanno sempre pagato con giusta retribuzione il rumeno o il nordafricano che hanno utilizzato per piccoli lavori. Sono certo che tutti i commentatori sono dei “san Francesco”, dei puri. Perché i marci sono quelli che per vari motivi – quasi sempre leciti – non posseggono un reddito e, magari, si fanno aiutare dai propri genitori.
    Caro Direttore, eviti in avvenire di foraggiare con avena indigesta appetiti insaziabili di chi della bassezza ne fa una pericolosa arma che tenta di conficcare nelle spalle, mai nel torace dell’avversario.

  26. Davide Difazio ha detto:

    @Fuori dal coro

    Gentilissimo lettore, se tra i commenti legge il mio intervento vedrà che condivido gran parte di quello che lei ha scritto anche se voglio sottolineare che i commenti arrivati sono stati più di 50, gran parte sono stati censurati perchè contenenti aggettivi poco edificanti e accuse come,sottolinea lei, solo presunte.

    Detto questo, voglio dirle che aprezzo molto il suo stile e, anche se penso sia solo un’utopia, mi piacerebbe che un giorno tutti i commenti, anche se critici, fossero espressi in maniera educata e con spunti di riflessione, le semplici invettive non portano lontano e, come fa notare lei, abbassano il livello della discussione.

    In merito alla questione redditi non voglio entrare nel dettgaglio perchè non spetta a me indagare sulla situazione patrimoniale. Come ho scritto sopra se qualcuno ha fatto dichiarazioni mendaci penso sia abbastanza maturo da conoscere i rischi a cui va incontro, dunque ogni commento è superfluo.
    Grazie ancora per il suo intervento. Cordialità Davide Difazio.

  27. Canicattinese DOC ha detto:

    Cari concittadini vedo con tristezza che ci sono dei poveri consiglieri comunali
    liberi professionisti, artigiani o comunque messi veramente male dal punto di vista lavorativo che hanno bisogno del nostro aiuto finanaziario..
    PER TUTTI COSTORO INVITO LA CITTàDINANZA A FARE UNA COLLETTA DI MODO CHE A PASQUA POSSANO ANCHE LORO FARE LA SPESA

  28. bestia ha detto:

    Forse nn e’ chiaro a qualcuno, che il consigliere lo puo’ fare anche un senzatetto, le idee, i programmi nn li san fare solo i ricchi o e benestanti. E poi mi pare che questo consiglio stia risparmiando soldini x il bene della citta’ a differenza di passate amministrazioni. Quindi questi consiglieri che dichiarano o meno sinceramente a me cittadino nn interessa, mi interessa la mia citta’ vederla crescere giorno dopo giorno con nuovi progetti e son sicuro che qualcosa questo consiglio giovane portera’
    Smettiamo di criticarli son li’, li hanno votati ed gli elettori sapevano a chi stavano dando il loro consenso e il proprio stile di vita

  29. Soter ha detto:

    Caro bigliettaru, io sono un docente precario, che si sveglia la mattina alle 5 e per arrivare a lavoro fa un’ora di corriera per raggiungere un paesino di montagna. Pago le tasse che mi sono dovute e ne vado fiero. E lei? 800€ al mese e quanti problemi risolve? Scaglio la prima pietra io? Forse. Ma ci dica chi è Lei, se non ha nulla da nascondere, come ha fatto il suo collega. Del resto io a differenza sua mi posso permettere di rimanere anonimo dietro un nickname dato che sono solo uno dei 34.000 suoi concittadini che l’hanno deputata a rappresentarci, mentre Lei, caro Bigliettaru, deve rendere conto del suo “mandato”. Lei mi rappresenta ed io ho il diritto di sapere se Lei è un disonesto, un evasore, uno che non da a Cesare quel che è di Cesare (cfr. Gesù). Così almeno la prossima volta posso anche io dire: il consigliere X è una persona onesta che merita di rappresentarmi (anche se non condivido le sue idee), oppure è uno che non rispetta la legge, o la interpreta a modo suo dicendo che siccome tutti rubano si sente anche lui autorizzato a rubare (perché l’evasione è un furto alla comunità), citando a torto Gesù e manipolandone addirittura il pensiero.
    Io comunque non la posso ancora giudicare, sta a lei decidere se sottoporsi al nostro giudizio o meno.
    Lo vuole capire o no perché da noi le cose non funzionano???

  30. angel Gabriel ha detto:

    ricordatevi ke il pesce puzza sempre dalla Testa…non dobbiamo meravigliarci se vediamo o sentiamo qst cose…per noi oramai e all ordine del giorno…vi ricordo ke con le nostre critiche non riusciremo mai a cambiare qst paese malato…..malato dalla politica marcia…e putrefatta iniziando dai grandi vertici europarlamentari fino ai consiglieri comunicale…daltronde…se uno di noi si troverebbe al posto loro..ci comporteremmo pure cosi..come loro…Volevo solo dirvi ke non ha senso accanarsi verso di loro…la poltrona ci farebbe comodo ..e dico..comodo a tutti..perke ognuno di noi si cura i suoi interessi e non quelli degli altri…Raga’ i vecchi proverbi non sbagliano mai…Munnu e e munnu a statu…quindi..qst cosa andra’ sempre avanti di generazione a generazione..naturalmente a Degrado del paese!Purtroppu l italia e cosi….!

    saluti…da un Canicattinese emigrato!

  31. Maggioranza silenziosa ha detto:

    Intervengo per “conficcare” una piccola punta di spillo nei confronti dell’anonimo “fuori dal coro”, il quale esprime una (invero leggera) difesa d’ufficio dei nostri “poveri” consiglieri.
    Fuori dal coro, infatti, ripropone, in maniera estesa, quanto già espresso da alcuni consiglieri (che si coprono ancora con stantii pseudonimi: bigliettaru & C….) i quali avevano invocato l’applicazione dell’esimente “maria maddalena” a beneficio degli evasori presenti in Consiglio. Tale esimente prevede che chi è senza peccato scagli la prima pietra !!
    L’applicazione di tale “principio” di diritto biblico al nostro consiglio comunale determinerebbe l’assoluta inammissibilità di qualsivoglia critica anche nei confronti di amministratori che – per loro stessa ammissione – hanno posto in essere condotte evasive e/o elusive del fisco.
    Egregio “fuori dal coro” è semplice individuare l’ONOREVOLE filone politico a cui Lei si richiama nella sua arringa difensiva: lei proviene da una scuola di pensiero che non considera disdicevole evadere il fisco neanche per l’amministratore di una città che soffre proprio perché è stata, da tempo, depauperata da amministratori senza scrupoli, i quali accumulavano ricchezze a dispetto e scapito dei propri cittadini, spesso con condotte di evidente rilevanza penale…
    Circa l’ulteriore rilievo, contenuto nella sua, secondo cui i lettori della testata non commenterebbero “gravi episodi che riguardano molto da vicino la nostra società” la invito a leggere, con attenzione, gli interventi e le rimostranze – sempre senza esito ! – espressi da decine e decine di cittadini che lamentano la progressiva marginalizzazione della città e del territorio circostante per le scelte, di assoluta “muntruzzanìa” politica, poste in essere dal sindaco, dalla giunta e dai 18 consiglieri di maggioranza.
    Oggi, caro amico, sobbarcarsi l’impegno di contribuire all’amministrazione di una comunità complessa, come quella canicattinese – anche dai banchi dell’opposizione consiliare – impone l’obbligo di mantenere assoluta trasparenza politica e, comunque, personale.
    Sono certo che anche lei, in futuro, dopo un profondo esame di coscienza potrà far suo tale ONOREVOLE orientamento.
    Affettuosamente.

  32. Processuale ha detto:

    @ fuori dal coro.
    La fissazione di un’udienza preliminare, spesso, prelude ad un rinvio a giudizio.
    Ad oggi, l’indagine sulla presunta usura a Canicattì registra solo degli iscritti nel registro degli indagati, verificheremo se, all’esito del controllo di ammissibilità e rilevanza dell’accusa, i soggetti saranno rinviati a giudizio (che non equivale ad una condanna…)

  33. Giuseppe B. ha detto:

    Un consiglio comunale, tolti 4, di indigenti, sotto la soglia della povertà assoluta! Poveri noi!

  34. Umberto Palermo ha detto:

    Ancor oggi il reato di vilipendio nei confronti dei contribuenti italiani non è presente nel codice penale, ma andrebbe introdotto al più presto. Chi ha pagato le tasse in questi anni ha portato sulle sue spalle tutto il fardello di uno Stato che ha legiferato solo per i furbi, con i condoni, la depenalizzazione del falso in bilancio, lo scudo fiscale e cento altre leggi infami.
    Il Paese è diviso in due, tra i fessi e i furbi. I fessi si sentono sempre più fessi e pagano sempre più tasse, i furbi, ormai la maggioranza, si sentono fortuna loro, rappresentati da una classe politica bipartisan che se ne frega di fargli pagare le tasse. Il tentativo di questo governo di far cambiare il “sentiment”, appare ammirevole ma nella sostanza, come dice l’amico..( arcade maggiore),se i comuni non si danno anch’essi una mossa, tutto rimarrà uguale, per non cambiar niente. I fessi che pagano le spese sociali anche per i furbi, dalla sanità, alla scuola, alla sicurezza non hanno più neppure il conforto di servizi minimi, anzi devono pagare ancora di più per avere di meno, dalla sanità, alla giustizia, passando per la scuola.Il furbo fotte il fesso due volte. La prima lasciandogli per intero l’onere delle tasse, la seconda accedendo gratis o quasi gratis ai servizi sociali grazie al basso reddito dichiarato. E qui a Canicattì di cittadini,ad esempio, che da anni ricevono da Stato o Regione illeciti contributi scolastici, si contano in tanti. I fessi sanno perfettamente che pagano più tasse degli altri europei perché milioni di furbi non le pagano. I fessi sanno anche che i parlamentari appartengono ai furbi e non ai fessi e che fanno di tutto per favorire la categoria alla quale appartengono. E’ la solidarietà di classe che li spinge. Il parlamentare che matura la pensione dopo una legislatura, che ha spesso due o tre pensioni e prende di regola due stipendi, quello da parlamentare e quello per l’attività principale che continua a svolgere, è senza dubbio un furbo. I fessi, nel loro piccolo si possono solo incazzare. Ora ancora di più perché gli è chiaro che la pensione non la vedranno mai e gli aumenti continui dei servizi primari come l’acqua, l’elettricità, i rifiuti, la telefonia, i trasporti gli divorano lo stipendio che gli rimane. Ci sono due tipi di contribuenti, coloro che versano fino all’ultimo centesimo perché costretti e quelli che pagano le tasse per dovere sociale. I primi si sentono dentro una prigione dalla quale, per motivi di sopravvivenza, fanno di tutto per evadere e trovare un lavoro in nero. I secondi stanno chiudendo le loro aziende, medie e piccole per rintanarsi in una clandestinità domestica. Chi può si trasferisce all’estero, altri vivono con i risparmi di una vita dopo aver venduto tutto o non dichiarano più nulla. I furbi stanno diventando maggioranza assoluta, da voto bulgaro. Quando capiremo che senza i fessi, tutti siamo fo…ti, sarà troppo tardi. I parassiti senza un corpo sano muoiono. Il contribuente è oggi l’unico vero valore rimasto in questo Paese allo sbando più totale, e la nostra Città specchio di questo Paese, non è da meno. E’ giunta l’ora delle scelte esimio “amico fuori dal coro” o “maggioranza silenziosa” o “biglittaru consigliere” che ob torto collo affianco alla giunta e Amministrazione tutta ci rappresentate!!
    Non è dall’alto della vostra dialettica o di quella di chi Vi scrive, che risaneremo questo Paese, ma da ciò che sapremo fare per le generazioni future, che saremo giudicati.
    Cordialità
    Umberto Palermo

  35. fuori dal coro ha detto:

    Per
    “maggioranza silenziosa”

    Lei si accredita il potere di leggere il pensiero degli altri attraverso la lettura delle cose che essi scrivono. Secondo le sue elucubrazioni mentali, io apparterrei ad una pur onorevole “scuola di pensiero che non considera disdicevole evadere il fisco”.
    Sarei, secondo la sua macchinazione mentale, persona indulgente nei confronti di amministratori che rubano (lei usa l’eufemismo ipocrita “accumulare ricchezze”) a scapito dei propri cittadini.
    E’ evidente che la voglia di rispondere alle sue asserzioni è pari al freno suggeritomi dal richiamo del verso 51 del III canto dell’Inferno , quando Virgilio descrivendo gli ignavi dice “non ragioniam di loro ma guarda e passa”.
    Lei si accredita la competenza di scoprire l’infedeltà di denunzie di redditi che non ha mai esaminato (quelle dei consiglieri comunali) nonché di scoprire che anch’io sarei un infedele contribuente e, quindi, un evasore se non altro per la mia presunta appartenenza alla “onorevole corrente di pensiero che non considera disdicevole evadere il fisco”.
    Ho sempre pensato che una delle peggiori qualità dell’uomo è la supponenza. Vi sono persone – spero non lei – che vedono evasori di tasse dappertutto, coltivano sentimenti di giustizialismo che sono incompatibili con i più elementari principi della morale, ma sono proporzionali a frustrazioni e complessi che condizionano la loro mente e la loro stessa vita.
    Sulla base di quali elementi, oltre alla supponenza, lei ritiene che un disoccupato che fa il consigliere comunale e non dichiara redditi è un evasore fiscale? Sulla base di quali elaborazioni cerebrali lei ritiene che uno studente o un laureato specializzando , pur essendo consigliere comunale, che non produce redditi è evasore fiscale? Sulla base di quali elementi lei ritiene che un agricoltore, pur essendo consigliere comunale, che denunzia, come prevede la legge, i redditi dominicali ed agrari dei suoi terreni è un evasore fiscale?
    Veda, egregio signor “maggioranza silenziosa”, il garantismo – ce lo ricorda opportunamente anche un commentatore che firma “processuale” – non è soltanto una buona prassi giudiziaria ma è anche e soprattutto espressione di buoni principi morali. Ne consegue che, se è doveroso essere prudenti nell’esprimere giudizi verso soggetti nei cui confronti viene “soltanto” avviata una indagine giudiziaria, a maggior ragione bisogna essere prudenti nell’esternare dubbi sulle dichiarazioni dei redditi di chiunque, soprattutto quando non si hanno elementi di valutazione adeguati o, ancor peggio, quando non si hanno capacità professionali per farlo.
    Lei si firma “maggioranza silenziosa”. Io penso che lei, invece, sia silenzioso segretario delle idee dominanti ed appartiene a quella categoria di esseri che “conficcano” spilli o pugnali, poco importa l’arma usata, nelle schiene dei propri avversari, magari mentre fanno finta di baciarli. Impari a tentare di conficcarli nel torace.
    Per quanto concerne la mia censura sui mancati commenti di “gravi episodi che riguardano molto da vicino la nostra società”, lei ha fatto finta di non capire o probabilmente non ha capito a cosa mi riferissi. A me non interessa che pugnalatori di mestiere sputino veleno sull’amministrazione comunale perché non hanno ancora digerito che un solitario don Chisciotte riuscisse a spiazzare la consolidata congerie della politica organizzata nostrana. Questo è un argomento che, per fortuna, non si addice alla mia praticata libertà di pensiero e di indipendenza di giudizio. Io mi riferivo a fatti di cronaca che il conformismo figlio di pregiudizio sistemico, cui lei evidentemente non si sottrae, consiglia di ignorare suggerendo al contempo di indirizzare il pensiero (ove vi fosse) e la penna (che certamente c’è) contro l’amministrazione comunale ritenuta il muro basso dell’aggressione dialettica e politica.
    Per quanto, poi, concerne la mia posizione fiscale, auguro a lei di avere la medesima serenità che ho io quando i competenti uffici esaminano le denunzie dei redditi mia e di tutti i miei familiari. E, badi, io non percepisco soltanto redditi tassati alla fonte per i quali la possibilità di sfuggire è quasi nulla, percepisco anche qualche pur modesto reddito che ogni fine anno vado puntualmente a denunziare.
    Certo sarebbe utopistica la mia aspettativa di ricevere da lei le scuse che il perbenismo, in questi casi, richiederebbe poiché mi ritengo da lei offeso per essere stato ricondotto ad una sorta di sostenitore di evasori fiscali se non, addirittura, come lei ha subdolamente tentato di adombrare, ad evasore fiscale io stesso.
    E’ per questo che è ampiamente giustificato il mio negativo giudizio sulla sua persona. Giudizio evidentemente condizionato dalla circostanza di non sapere chi lei effettivamente sia. Se lo sapessi potrei cambiare tale mio giudizio negativo. Ma non è scontato che lo cambierei migliorandolo.
    Caro Direttore di CanicattìWeb, vede che avevo ragione io quando l’ho esortata ad evitare di foraggiare con avena indigesta appetiti insaziabili di chi della bassezza ne fa una pericolosa arma che tenta di conficcare nelle spalle, mai nel torace dell’avversario?

    PS
    ^^^^^
    Al signor Umberto Palermo, col quale in altre occasioni e su altri argomenti abbiamo messo a confronto i nostri commenti su CanicattìWeb, mi permetto di dire, con rinnovati sentimenti di simpatia e di stima, che io non sto nè con le maggioranze silenziose nè con i “bigliettari consiglieri”. Sono capace di pisciare controvento senza aver paura di bagnarmi i pantaloni.

    ^^^^^^
    Al signor Processuale dico che ho sempre nutrito convinzioni garantiste ed anch’io appartengo alla categoria di persone che ritengono che mai sarà restituita appieno la libertà a chi la si è negata ingiustamente anche per un solo giorno. Il mio riferimento a fatti di cronaca era determinato dalla volontà di dimostrare come in talune persone covino contemporaneamente opposti sentimenti garantisti e giustizialisti in funzione delle convenienze politiche che si vogliono perseguire.

    Cordialità

  36. sergio ha detto:

    Ma il gettone di presenza che prendono non lo si dichiara? Allora non è vero niente che i politici sono tutti ricchi, ma sono solo dei grandi appassionati di politica, sono degli eroi con ideali sublimi alla Mazzini e altri del risorgimento che hanno dato la loro vita per ideali veri, questi qui danno la loro pancia e presenza per ideali politici, però cammnano con auto di lusso, vestono alla moda, per decoro, mangiano ai ristoranti. E questi soldi vengono dal gettone di presenza. ah …ho capito. La passione per la politica è una cosa seria.

  37. maggioranza silenziosa ha detto:

    Per “fuori dal coro”.
    Touché ??
    E’ rimasto in piedi, di sabato, fino all’una di notte per pubblicare tutto ‘stu papello ?
    Giusto per divagare, lei che studi ha fatto ?
    Non c’era bisogno di citare l’inferno dantesco, per capire che lei si è, seppur aulicamente, offeso…
    La saluto, sempre, affettuosamente.

  38. Umberto Palermo ha detto:

    Le considerazioni espresse a titolo diverso su un argomento che tocca le corde del nostro quotidiano, penso sia espressione di un malessere che spesso è attribuito non solo ai singoli ma anche a un’intera generazione,la nostra generazione. C’ è un’inquietudine, un turbamento, un disagio, un’insoddisfazione, un malcontento e altro ancora . Per ritrovare gusto nella vita bisogna con fatica imboccare una strada di impegni, di vincoli, di opere, e a vario titolo non volendo apparire il solito qualunquista, buona parte della classe politica italiana, (di prima o seconda Repubblica), potremmo anche dire per non scontentare qualche anticlericale, la stessa Chiesa Cattolica hanno taciuto su uno status quo , pervaso da fin troppi interessi, da incidere per sempre sulle generazioni future. Amico stimato “fuori dal coro”, a Canicattì di uomini che hanno pisciato contro vento non avendo paura di sporcarsi i pantaloni ne abbiamo avuti tanti, il Giudice Livatino , per esempio; ma credimi ve ne sono tanti altri che nel loro religioso silenzio, combattono quotidianamente e con rinnovato orgoglio, la miseria interiore degl’altri. Concludo prendendo a prestito le parole di un rabino che sulla carità così si esprimeva «Se vuoi sollevare un uomo dalla melma e dal fango, non credere di poter restare in alto, accontentandoti di stendergli una mano. Devi scendere giù pure tu nella melma e nel fango per afferrarlo con mani forti e ricondurlo a te nella luce».Spesso le incomprensioni fioriscono da equivoci, anche riferiti via web,e un uomo forte lo è maggiormente,quando impara a controllare le proprie passioni. Per questo
    ho imparato a mie spese a non pisciare più contro vento, l’età e la mia prostata docet.
    Cordialità
    Umberto Palermo
    ^^^^^^^
    ps Per “fuori dal coro”- Come vedi continuo talvolta nonostante l’età, a pisciare “fuori dal coro”, firmando i miei articoli.

Lascia un commento

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni della testata CanicattiWeb.com.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
- espressioni volgari o scurrili
- offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
- esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie punite dalla costituzione

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti non verranno pubblicati.
Si raccomanda di rispettare la netiquette.


Spazio Pubblicitario

Loading...




CanicattiWeb.com su Facebook

Sondaggio

Commenti recenti


Testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Milano n° 272 del 10/06/2009 - ISSN: 2035-6617 -
| Versione SPD | Supporto Tecnico e Hosting Bluermes Comunicazione Integrata