Migranti nigeriani richiedenti asilo hanno occupato il centro di accoglienza in cui sono ospitati a Palma di Montechiaro, e si sono barricati all’interno.
Sul posto sono intervenuti poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro e i vigili del fuoco, nell’eventualità che i migranti possano appiccare il fuoco alle suppellettili.
I profughi, da 10 mesi a Palma di Montechiaro, hanno chiesto di essere trasferiti nel centro di Mineo (Catania), per raggiungere congiunti e connazionali che vi si trovano.
In un primo momento si era diffusa la notizia che il responsabile della struttura fosse stato sequestrato, Luigi Tannorella, 43 anni, l’addetto del centro di accoglienza “San Marco” di Palma di Montechiaro. Uscito all’alba dalla struttura, Tannorella è stato fatto salire su un’auto della polizia, e accompagnato nel locale Commissariato. L’uomo alquanto provato non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione ai giornalisti assiepati fuori dal cancello del centro.
Al momento la situazione, apparentemente calma, viene monitorata dall’esterno da una pattuglia della polizia.
Dei 26 migranti ospitati nella comunità, 8 si sono dissociati alla protesta. Sarebbero stati minacciati e chiusi in una stanza del centro. La tensione resta altissima.












