Otto mesi di reclusione, 400 euro di multa, pagamento delle spese processuali e risarcimento danni alla parte civile in separato giudizio più le spese di costituzione e rappresentanza quantificate in 1.500 euro. È questa la sentenza di condanna emessa dal Giudice Onorario del Tribunale di Canicattì, Vincenzo Ricotta, nei confronti di Veronica Lavore, 34 anni, ex segretaria dell’onorevole Lillo Speziale, accusata di truffa ai danni di una agenzia viaggi di Canicattì presso la quale avrebbe acquistato biglietti per l’attività istituzionale del parlamentare regionale che era invece all’oscuro di tutto. La truffa, quantificata in 18.784 euro, sarebbe stata agevolata dall’utilizzo fraudolento da parte della ex segretaria di Speziale di carta intestata della Regione Siciliana e del Partito Democratico al punto che la titolare dell’agenzia viaggi “Galviatur”, costuitasi parte civile, non ha sospettato nulla per un paio di mesi. La donna, dopo aver interrotto la collaborazione di lavoro con Speziale, avrebbe, infatti, continuato a spacciarsi per la sua segretaria riuscendo così a mettere a segno la truffa ai danni della proprietaria dell’agenzia di viaggi.













