Non è bastato il solito Marasco per superare la Sancataldese di Lirio Torregrossa. E’ finita uno a uno all’Esseneto, un punto di rabbia perché l’Alcamo ha pareggiato a sua volta a Castelvetrano e i punti di ritardo rimangono sempre quattro. A questo punto è proprio finita e l’Akragas deve recitare il mea culpa per non essere riuscita a superare i nisseni che hanno fatto gol nell’unica occasione creata: calcio di punizione e palla nel sacco. La beffa dell’ex Cutaia dato via con troppa superficialità dopo l’arrivo di Raffaele in panchina. Per il centrocampista grottese si è trattata di una vendetta consumata a freddo. Poi ha riequilibrato le sorti del match Marasco, ancora in rete. L’Akragas a quel punto ha cercato anche di vincere, ma ha giocato con troppa frenesia e in maniera confusa. Alla fine la Sancataldese non ha rubato nulla. L’Akragas ha protestato per la mancata concessione di due possibili calci di rigore. Una vera delusione in una domenica che poteva significare la svolta. Per fortuna dell’Akragas, anche il Kamarat è stato costretto al pari casalingo, 2 a 2, dal Mazara e almeno il terzo posto è salvo.