Dopo i numerosi interventi sul fenomeno del randagismo locale, l’assessore Vincenzo Guarneri ha voluto lanciare un messaggio concreto adottando alcuni cuccioli di randagi. “La presenza di cani randagi all’interno delle comunità urbanizzate ha sempre destato preoccupazioni nei cittadini – commenta l’assessore Guarneri – mi sono occupato personalmente del fenomeno monitorando le zone dove sono stati segnalati randagi. Con l’adozione di alcuni cuccioli meticci voglio lanciare alla comunità canicattinese un messaggio chiaro, la gente deve contribuire a limitare il fenomeno in primis evitando di abbandonare i cani e in secondo luogo cercando, nei limiti delle proprie potenzialità, di adottare i cani che non hanno un padrone. L’amministrazione comunale, al fine di limitare il fenomeno del randagismo ha messo in atto una lodevole iniziativa.

La sicurezza dei cittadini, la salute pubblica e la buona convivenza tra cittadini ed animali da affezione, passa attraverso il buon senso di ognuno ma deve anche essere tutelata da precise normative e da adeguati servizi. All’interno del sito istituzionale del nostro Comune, sono pubblicate decine di schede di cani randagi con relativa foto, l’obiettivo è quello di sensibilizzare la collettività per una possibile adozione. E’ attualmente in atto una campagna denominata “ Adotta un amico fedele” con l’obiettivo di sollecitare l’adozione dei cani. Ad oggi si sono effettuate circa 200 sterilizzazioni, di cui circa il 65% di cagne. Con il nostro operato si vuol raggiungere l’obiettivo di contenere il randagismo, il rispetto di specifiche norme di tutela degli animali e di coniugare la sicurezza dei cittadini con i dritti degli animali. A tal fine si è attivato, di concerto con le unità sanitarie locali, l’ ambulatorio veterinario dove vengono effettuate le operazioni di anagrafe e di sterilizzazione, sito in contrada calandra nei locali dell’ex macello e si sta provvedendo alla gestione e funzionamento dello stesso”. Con le misure adottate, l’amministrazione comunale intende da un lato ridurre il fenomeno del randagismo e dall’altro dettare norme di comportamento per il proprietari di cani in modo da rendere più vivibili i luoghi di uso pubblico.