Piermario Morosini non ce l’ha fatta. Il venticinquenne calciatore del Livorno, colto da un malore in campo nel corso del match di serie B che si stava giocando a Pescara, è morto in ospedale.

Morosini intorno alla mezz’ora del primo tempo si è accasciato, è stato subito soccorso con un massaggio cardiaco e trasportato in ospedale con l’ambulanza. La gara è stata sospesa e rinviata a data da destinarsi. La Figc ha poi disposto la sospensione di tutti i campionati.


Al momento dell’ingresso dell’ambulanza sul terreno di gioco, molti giocatori erano in lacrime o con le mani ai capelli. Al centrocampista, che ha avuto un arresto cardiaco, è stato applicato un peacemaker provvisorio. Quindi è sopravvenuto il coma farmatologico, inutili le cure successive. Strazianti le scene di dolore tra i giocatori del Livorno che hanno saputo in diretta della morte del loro compagno di squadra.

“Morosini non ha mai ripreso un battito”, ha detto il primario di cardiologia dell’Ospedale Santo Spirito di Pescara, Leonardo Paloscia. “Da quando sono arrivato io non ha mai dato un cenno di ripresa né di respiro né di battito. Quando sono arrivato io era tutto fermo. La causa? Non si può dire, penso che tutto sarà rinviato all’esame autoptico. Ritardi? Se si intendeno 30 secondi non è quello, il medico del Livorno ha effettuato subito il massaggio cardiaco”.