I dissalatori fermi di Agrigento, Porto Empedocle e Gela saranno rilevati dalla Regione che li trasferirà a Siciliacque gestione impianti, una nuova società regionale che si costituirà entro la fine di aprile. In particolare, nell’area Asi di Porto Empedocle saranno acquisiti sia l’impianto a osmosi di Agrigento che quello analogo della stessa cittadina di Porto Empedocle, con i 12 dipendenti in esso occupati. Per non correre il rischio di dimenticare qualcuno, i sindacati hanno chiesto “di effettuare un’ulteriore ricognizione sul numero di persone impegnate” negli impianti. La Regione e la nuova azienda di gestione (interamente controllata da Siciliacque) “concorderanno termini, condizioni e modalità di regolamentazione dei rapporti contrattuali”, in merito alla collocazione e al mantenimento in stato di conservazione degli impianti acquisiti e alla loro messa in esercizio in caso di necessità.

“Finalmente una posizione chiara e condivisa per la giusta valorizzazione delle risorse idriche della provincia di Agrigento e Caltanissetta con la vera utilizzazione dei dissalatori  di Porto Empedocle e Gela, con l’apprezzamento indispensabile delle risorse umane maturate in tanti anni di costante lavoro fatto con dedizione”. Lo afferma Michele Cimino, Deputato regionale di Grande Sud. “Critico l’attuale governo regionale- continua- per tante inadeguatezze, ma devo apprezzare l’impegno e la concretezza del Prefetto Marino e l’esperiente competenza del Direttore Enzo Emanuele (è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare)”.