Nuova diffida da parte dell’Ato Idrico ai Comuni inadempienti affinché consegnino gli impianti entro di 30 giorni. Scaduto questo termine si chiederà alla Regione la nomina di un commissario ad acta che provvederà a tale adempimento. La maggior parte dei Comuni agrigentini ha già da tempo consegnato gli impianti (reti idriche, fognarie e depuratori) al gestore privato, come vuole la legge. La stessa cosa ha fattol’Eas, ma ci sono 19 Comuni che hanno rifiutato fino ad ora di obbedire alla disposizione di legge: Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Burgio, Camastra, Cammarata, Cianciana, Ioppolo Giancaxio, Lampedusa e Linosa, Menfi, Montevago, Palma di Montechiaro, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, Santa Elisabetta, Santa Margherita Belice, Sant’Angelo Muxaro, Santo Stefano Quisquina e Villafranca Sicula.