Il Partito Democratico di Canicattì, in merito alle dichiarazioni rese a mezzo stampa dal consiglio di amministrazione del Gal Scm, nel respingere le malcelate insinuazioni manifestate nel suddetto intervento, rappresenta di essere geneticamente incompatibile e strutturalmente impermeabile ad ogni forma di “condizionamento”, circostanza che lo rende, naturalmente, radicalmente refrattario ad esercitarlo nei confronti di terzi.

Il nostro Partito, insieme al proprio gruppo consiliare, ha inteso manifestare il proprio pensiero e proporre al consiglio comunale di esprimersi sulla nota mozione, impegnando in tal senso anche l’amministrazione comunale, nella figura del vicesindaco Ing. Gaetano Rizzo; circostanze realizzatesi positivamente.


Il Partito Democratico non ha certamente inteso né creare immaginarie rendite di posizione, né tantomeno esprimere valutazioni diverse da quelle che attendono alla sfera politica: semplicemente ritiene di evidenziare, e non è il solo, come sia politicamente opportuno, alla luce dei recenti accadimenti, che il dott. Morello, con senso di responsabilità ed al fine di non nuocere alla società consortile, si dimetta dalla carica di presidente.

Francamente non si riesce a comprendere quale sia la finalità dell’intervento del Cdm della società consortile, che, oltre a ricordare, per il nostro giovamento, e per questo li ringraziamo, gli aspetti amministrativi della adesione al Gal, si avventura in considerazioni più consone ad un partito politico che ad una istituzione così importante, che rappresenta tanti enti locali ed operatori economici, lanciando, peraltro, sottotraccia dei messaggi che, essi si, vogliono indurre al condizionamento di una linea politica.

Chiediamo al Dott. Antonio Giardina, Lega delle cooperative, Dott. Messina, Confesercenti, Dott. Francesco Piscopo, Confagricoltura, ed agli altri componenti del consiglio di amministrazione del Gal Scm, di esprimere una posizione su quanto accaduto in queste settimane.

Il Partito Democratico di Canicattì