Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il decreto legislativo di revisione delle Circoscrizioni giudiziarie che dà attuazione alla delega al Governo attribuita dalla legge per la stabilizzazione finanziaria n. 148 del 2011 approvata dal precedente Esecutivo. Attuando in maniera rigorosa i criteri di carattere tecnico previsti dalla legge delega, lo schema di decreto legislativo – che ora passerà alle Commissioni parlamentari per un parere obbligatorio ma non vincolante – prevede: la riduzione e l’accorpamento di 37 Tribunali e di 38 Procure; la soppressione di tutte le 220 sezioni distaccate di Tribunale; la ridistribuzione sul territorio del personale amministrativo e dei magistrati restanti. A questa riorganizzazione si aggiunge quella degli uffici dei Giudici di Pace che ha già portato all’individuazione di 674 sedi che saranno soppresse. In provincia di Agrigento vengono cancellati in un sol colpo il Tribunale e la Propcura della Repubblica di Sciacca, nonché le sedi distaccate di Canicattì e di Licata del Tribunale di Agrigento. Tutti questi uffici verranno accorpati a quelli del capoluogo.  In particolare, il presidio giudiziario saccense conta un organico di 80 dipendenti e serve un bacino di utenza di circa 123.000 abitanti spalmati in 15 comuni. Attualmente 10 sono i magistrati giudicanti, 4 quelli inquirenti.